Australian Open: Molmenti è d’argento

Australian Open: Molmenti è d’argento

Ottimo secondo posto per il friulano Daniele Molmenti all’Australian Open di Penrith

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Italia nuovamente protagonista a Penrith, in Australia, dove si è chiusa anche la seconda giornata di finali caratterizzata dall’argento messo al collo da Daniele Molmenti, il campione olimpico di Londra 2012 che fa capire già da questo Australian Open che la sua voglia di lottare e vincere non si è affatto esaurita.

Anzi, il campione della Forestale si qualifica in finale grazie al nono tempo ottenuto in semifinale, con un ritardo di 1.38 dal russo Eigel, per poi accelerare in maniera decisa nella sfida conclusiva. In finale approda anche Giovanni de Gennaro, compagno di squadra di Molmenti che si qualifica grazie al sesto posto in semifinale a 1.10 dal leader.

Nella notte per le medaglie si sfidano in dieci e sono tutti atleti di altissimo livello. Vit Prindis, ceco e figlio d’arte con il padre Pavel che gareggiò a giochi olimpici di Barcellona 1992 e mise al collo il bronzo mondiale a squadre nel K1 per ben due volte (Tacen 1991 e Mezzana 1993), chiude con l’oro confermandosi nuovamente tra i migliori. Alle spalle del vicecampione europeo 2014 che ferma il cronometro sull‘89.65 si inserisce il nostro Daniele Molmenti che al primo intertempo ha un vantaggio di 13 centesimi su Prindis, incrementati a 93 al secondo rilevamento cronometrico. Nell’ultima parte però tocca al ceco chiudere con maggior rapidità e costringere Molmenti a salire sul secondo gradino del podio con un ritardo di appena 44 centesimi dall’oro. Terzo posto per Peter Kauzer, sloveno due volte campione del mondo e grande rivale di Molmenti che si ferma a 54 centesimi dalla prima posizione. A seguire l’americano Smolen, il tedesco Grimm, l’australiano Delfour e il bresciano della Forestale Giovanni de Gennaro.

Per l’azzurro di Roncadelle un più che positivo settimo posto, appesantito da due secondi di penalità alla porta numero 10 senza i quali sarebbe riuscito a chiudere subito ai piedi del podio. Si ferma in semifinale invece l’avventura di Zeno Ivaldi che chiude con un ritardo di 3.88 dal leader della semifinale in 19esima posizione; per lui anche due secondi di penalità.

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