Giada Rossi, un 2016 da incorniciare

Giada Rossi, un 2016 da incorniciare

Campionessa paralimpica di tennis tavolo si racconta su sport, etica e integrazione Giada Rossi, testimonial del 19° “Meeting Sport Solidarietà Giovani” con studenti e onlus
Consegna “Melograno d’Argento per il Sociale” il 28 ottobre, 11.00, Auditorium Zanon

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Un 2016 da incorniciare per Giada Rossi, medaglia di bronzo nel tennis tavolo alle paralimpiadi di Rio de Janeiro, che il 28 ottobre, alle ore 11, è attesa all’Auditorium Zanon di Udine in veste di testimonial del 19° Meeting Sport Solidarietà Giovani a cui parteciperanno cinquecento studenti e rappresentanti delle organizzazioni onlus.

Nel corso dell’incontro formativo promosso dalla Nuova Atletica dal Friuli dal titolo “Lo Sport fra competizione, etica e integrazione sociale”, la giovane pongista, quarta nel ranking mondiale dopo soli quatto anni di esperienza sul tavolo blu, sarà chiamata a ripercorrere la sua vicenda umana e sportiva rispondendo alle domande poste dagli studenti, da atleti di spicco regionale e dai ragazzi diversamente abili.

“Mi stavo preparando per Tokyo 2020, non mi aspettavo di riuscire ad ottenere il pass per Rio e tanto meno di tornare a casa con una medaglia al collo” , queste le parole della ventiduenne di Zoppola, la cui vita è stata stravolta nel 2008 da un tuffo in piscina che ha comportato l’esplosione della sesta vertebra cervicale e la conseguente tetraplegia.

Con la grinta, il sorriso e il supporto immancabile della famiglia, Giada ha affrontato una lunga riabilitazione  scoprendo grazie a Marinella Ambrosio, insegnante di educazione fisica e presidente del CIP friulano, la possibilità di praticare sport integrato con i compagni ed in seguito una predisposizione per il tennis tavolo, diventata la sua seconda passione dopo la pallavolo.

Dal 2012, la portacolori dei Rangers San Rocco Udine ha iniziato a contraddistinguersi nelle competizioni a livello internazionale e, messo in archivio il traguardo olimpico, continua ad allenarsi quotidianamente, perfezionando anche il tetra-loop, il colpo a campanile inventato dalla pordenonese che ha fatto la differenza a Rio e che si spera contribuirà alla qualificazione per Tokyo.

Oltre allo sport, che per il momento costituisce l’elemento dominante e che nel 2017 prevede la partecipazione alla rassegna europea, l’atleta friulana è impegnata a conseguire la laurea in scienze dell’educazione auspicando in futuro non solo di poter trovare un lavoro che le permetta di aiutare gli altri, ma anche di poter costruire una famiglia.

Atleta di grande spessore, a cui il Comitato Sport Cultura Solidarietà, che collabora alla realizzazione dell’evento, consegnerà il premio “Melograno d’Argento per il sociale”, istituito per premiare coloro che con “le buone pratiche” hanno promosso la cultura sociosolidale.

Durante l’incontro sarà presentata l’undicesima edizione del progetto di sport integrato “Dai e Vai”, una rete virtuosa che costituisce l’occasione per praticare attività sportive integrate fra giovani studenti e persone diversamente abili.

La manifestazione è patrocinata e realizzata d’intesa con Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Udine,  Comune di Udine, Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio E.M.F.S. di Udine, Comitato Italiano Paralimpico, Coni FVG, AICS di Udine, Special Olympics Italia, Comitato Sport Cultura Solidarietà e il progetto di sport integrato “Dai e Vai”.

Un sentito ringraziamento a Friuladria Crédit Agricole, Amga Energia&Servizi, Centro Friuli – Sharp, Immobiliare Friulana Nord e Moroso.

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