Giro d’Italia, De Marchi annuncia: “Ci sarò”

Giro d’Italia, De Marchi annuncia: “Ci sarò”

Nella splendida cornice del Teatro Modena di Palmanova è stata presentata la tredicesima tappa della corsa rosa che il 20 maggio prenderà il via proprio dalla città stellata e si concluderà a Cividale del Friuli. Il corridore della Bmc Racing Team sarà ai nastri di partenza

Sarà un Giro d’Italia dal forte accento friulano. Questa sera, infatti, dal Teatro Modena di Palmanova, nel corso della presentazione della tredicesima tappa che si correrà il 20 maggio proprio con partenza dalla città stellata e arrivo a Cividale del Friuli, è arrivato l’atteso annuncio di Alessandro De Marchi: “Sarà un’emozione correre nel mio Friuli, confermo: al Giro ci sarò”. Il “Rosso di Buja” del Bmc Racing Team, assente dalla corsa rosa dal 2012, si appresta quindi a vivere un’altra stagione di grandi traguardi dopo i recenti successi al Tour de France e alla Vuelta. Un motivo in più per seguire da vicino il Giro che prenderà il via il 6 maggio da Apeldoor (in Olanda).

Coro Ardito Desio Ana Palmanova

Le parole di De Marchi sono state accolte da convinti applausi da parte dei 400 presenti al Teatro Modena. Eppure la serata è iniziata con un pizzico di commozione. Prima del via ufficiale, infatti, Enzo Cainero – patron delle tappe friulane della corsa rosa – ha chiesto al pubblico di osservare qualche istante di silenzio per ricordare le sette ragazze italiane rimaste vittima del gravissimo incidente avvenuto ieri in Catalogna, tra le quali era presente anche Elisa Valent originaria di Venzone.

Poi si è tornati al copione originale. Ad aprire la serata, presentata dalla giornalista di Sky Marina Presello, sono state le voci del Coro Ardito Desio della sezione Ana di Palmanova, che, dopo aver intonato l’Inno d’Italia, hanno proposto alcuni brani in lingua friulana. Un antipasto gustoso di un evento ricco di ospiti e di momenti di intrattenimento. Tra questi la visione di un video con le immagini salienti di Palmanova, città unica al mondo candidata per diventare patrimonio Unesco. “Nel 2014 in Sindaco Palmanova Francesco Martinesoccasione dell’arrivo del Giro a Trieste – ha rivelato il sindaco Francesco Martines – ho suggerito a Cainero di promuovere Palmanova per un’edizione futura. Ci siamo messi in moto ed eccoci a presentare la tredicesima tappa. Un successo per tutti, per valorizzare un territorio unico del quale è impossibile non innamorarsi”.  Tra le autorità presenti anche Franco Mattiussi, vice-presidente della Provincia di Udine e numerosi esponenti della politica regionale.

Spazio anche ai riconoscimenti, a cominciare dall’ex calciatore palmarino classe ’33 Odero Gon che ha ricordato un calcio ben lontano da quello ultra-dorato e iper-tecnologico odierno.

Arbitro Renzo CandussioSul palco anche la specialista della spada Mara Navarria, schermidora classe ’85 originaria di San Giorgio di Nogaro, che ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera. Premiato anche Renzo Candussio, arbitro della sezione di Cervignano del Friuli, che dal 2008 fa parte della Can B e dal 2009 della Can A. Spazio anche all’atletica con Tania Vicenzino, specialista del salto in lungo nata proprio a Palmanova che ha esordito parlando della questione doping, che recentemente ha investito la federazione: “Oggi otto atleti sono stati scagionati completamente, su questa vicenda si è fatta molta confusione e le notizie non sempre sono state veicolate nel modo giusto”.

Intorno alle 22 si è poi entrati nel vivo della serata con una tavola rotonda incentrata sul ciclismo con tre protagonisti di livello assoluto Gianni Motta, ex corridore classe ’43 dal curriculum importante, De Marchi, appunto, ed Elia Viviani, campioncino classe ’89 del team Sky. E subito dopo la conferma della presenza del Rosso di Buja al Giro, Cainero ha svelato le caratteristiche della tredicesima tappa che, all’interno dei suoi 170 chilometri, prevede ben quattro Gran Premi della Montagna: al km 57,5 Montemaggiore (Matajur), dislivello 985 metri; al km 80,9 Crai, dislivello 863 metri; al km 138.5 Cima Porzus, dislivello 910 metri; al km 156,1 Valle, dislivello 694 metri. Una tappa inedita che coinvolgerà da vicino tutte i comuni interessati con numerose iniziative prima, durante e dopo il passaggio della carovana rosa. E che consentirà, in particolare, a Palmanova, Cividale e alle Valli del Natisone di diventare protagoniste di un palcoscenico non solo nazionale, ma mondiale. Il Friuli è di nuovo pronto a mostrare il volto che più lo rappresenta, quello sportivo.

 

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