Guidolin al Giro: “Il Friuli è la mia seconda casa”

Guidolin al Giro: “Il Friuli è la mia seconda casa”

Francesco Guidolin è presente alla tappa friulana del Giro. Ma non manca nemmeno la battuta si Di Natale: “Il ciclismo non è uno sport per lui. Per il suo fisico intendo. Un consiglio però lo do a Totò: continui ad allenarsi, faccia attività fisica, starà benissimo”

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Non poteva mancare all’appuntamento clou del ciclismo in Friuli: la tappa tra Palmanova e Cividale è un’attrattiva troppo importante per Francesco Guidolin. «Certo che ci sarò a Cividale, il Friuli è la mia seconda casa, su quelle salite mi sono allenato per anni, è una terra meravigliosa per fare calcio e per andare in bicicletta. Per restare all’Udinese del resto rinunciai a un sacco di offerte allettanti», ha raccontato al Messaggero Veneto. «Impossibile per me non seguire il Giro, anche dal Galles: registro le tappe, quando posso le vedo in diretta. La tappa friulana? Ci sono salite molto impegnative. Porzus la conosco bene, in allenamento l’ho fatta diverse volte: pendenze impegnative, strade strette. Non conosco Valle, però i miei amici friulani mi mi dicono abbia tratti impegnativi anche da quel versante. Attenzione alle discese: potranno essere un fattore, sono ripide e con curve tecniche. Chi vincerà il Giro? Valverde. Sì, dico Valverde. Per me ha il 55% di possibilità di vincere rispetto al 45% di Nibali, che pure vedo attento, autoritario, in grande condizione».

Infine una battuta di Di Natale: «No… il ciclismo non è uno sport per lui. Per il suo fisico intendo. Un consiglio però lo do a Totò: continui ad allenarsi, faccia attività fisica, starà benissimo».

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