Stadio Friuli, inaugurati i nuovi spazi per il Coni

Stadio Friuli, inaugurati i nuovi spazi per il Coni

Oggi pomeriggio si è tenuta la cerimonia ufficiale di apertura degli uffici destinati alle federazioni sportive friulane. Presente il numero uno del Coni Malagò: “Qui ho trovato gente seria”

Una nuova ala dello stadio Friuli realizzata a tempo di record. Ci sono voluti solo quattro mesi per veder realizzata la nuova “casa” di sedici federazioni friulane affiliate al Coni. E oggi pomeriggio, alla presenza del presidente del Coni nazionale Giovanni Malagò, è avvenuto il fatidico taglio del nastro nei nuovi spazi in curva sud.

Sarà un punto di riferimento per il movimento sportivo –  le parole del presidente del Coni Fvg Giorgio Brandolin nel corso della conferenza stampa pre-cerimonia –per dare Stadio Soldati Malago Brandolin Coniservizi ai presidenti e ai dirigenti delle nostre società, che costituiscono la vera spina dorsale dello sport regionale. Siamo qui per inaugurare la casa dello sport friulano, che avrà sede sotto le tribune dello stadio Friuli. Abbiamo trovato la disponibilità da parte della famiglia Pozzo e di altri professionisti. Non è stato facile, la burocrazia è un vero problema per questo Paese però oggi siamo qui a inaugurare la struttura. Siamo i primi a utilizzare gli spazi sotto la tribuna e questo grazie anche all’amministrazione comunale e alle autorità. Al termine di questo mandato siamo riusciti a realizzare le case dello sport nelle quattro province e ciò darà maggiori entusiasmo e convinzione alle federazioni”.

A fare gli onori di casa il presidente dell’Udinese Franco Soldati: “Siamo onorati di aver potuto ospitare il Coni, si tratta di un’opera importante che dà il “la” a nuova parte di lavori”.

Stadio Friuli ingresso uffici ConiParticolarmente soddisfattolo stesso  Malagò: “Io giro molto l’Italia, mediamente prendo un aereo al giorno, visto che dal primo secondo in cui mi sono insediato ho sostenuto che lo sport si fa sul territorio. E’ la forza del Coni, una realtà unica al mondo. E’ doveroso che il presidente del Coni abbia questo senso di presenza. In molte regioni ci hanno “utilizzato”, facendoci credere che nuove strutture erano in via di definizione, ma poi non era così. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità… Noi sportivi siamo di gran lunga il primo partito in Italia. E qui in Friuli ho trovato gente seria. Ringrazio la famiglia Pozzo per aver messo a disposizione degli spazi all’interno dello stadio Friuli. Ma questo è merito in primis di Giorgio Brandolin, il miglior presidente del Coni regionale che abbiamo a livello nazionale. Qui siamo tutti tifosi del Friuli: non esiste una città, una squadra, uno stadio che identificano così una regione”. Nel ricordare il compleanno che festeggerà domani l’Udinese – 120 anni -, Malagò ha sottolineato: “Il Coni ha 45 federazioni, alle quali si aggiungono 19 discipline sportive associate, per un totale di 350 sport, ci sono anche gli enti di promozione e le associazioni benemerite, oltre ai rappresentanti del territorio, alle componenti atletiche, agli atleti e agli allenatori. Poi c’è il calcio che rappresenta un mondo a sè, ma che qui ha creato una sinergia unica con le altre discipline. So che per il prossimo anno c’è in cantiere la realizzazione del Museo dello sport del Friuli, un altro tassello importante”.

Successivamente tutte le autorità presenti – come il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop e il sindaco di Udine Furio Honsell, accompagnato dall’assessore allo sport Raffaella Basana – e il gran pubblico, composto principalmente dai massimi dirigenti delle federazioni sportive Stadio Honsell Iacop Conifriulane, hanno accompagnato Malagò al taglio del nastro dei nuovi uffici destinati al Coni. Uffici nei quali troveranno spazio moltissime federazioni e che consentiranno di mantenere “viva” la Dacia Arena anche durante la settimana.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy