Stagione da ricordare per l’Itas Città Fiera di Martignacco

Stagione da ricordare per l’Itas Città Fiera di Martignacco

La stagione di volley B1 femminile di Martignacco è sicuramente positiva

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“La stagione è stata particolarmente soddisfacente, in quanto dopo tre anni di permanenza in B1, sempre con compagini giovani, l’Itas Città Fiera ha raggiunto e consolidato il quinto posto in classifica”: lo ha detto il Presidente della Polisportiva Libertas Martignacco, Bernardino Ceccarelli, tracciando un bilancio del campionato appena terminato e per il cui andamento ha espresso a nome proprio e della Società “il sentito ringraziamento a tutto lo staff tecnico ed a tutte le atlete per questa bellissima stagione donata alla Libertas Martignacco e alla tifoseria, alla quale pure va il ringraziamento per avere ricambiato con il suo caloroso sostegno in casa e nelle trasferte, anche le più lunghe. Il Presidente ha ricordato di avere già avuto un primo giro di contatti, assieme al nuovo Direttore Sportivo Erica Rosso, con tutte le atlete ed ha ribadito l’auspicio che il maggior numero di loro possa garantire la permanenza con la Società anche per la prossima stagione, comprese quante sono di fuori zona e per la quali la Polisportiva Libertas Martignacco ha sempre fatto il meglio per rendere il soggiorno più confortevole possibile. Ora – ha concluso Ceccarelli – proseguire il lavoro in modo da riuscire a presentare entro una decina di giorni l’ossatura della compagine che affronterà la stagione 2016-2017, che sarà quella del nostro quarto campionato in serie B1”.

Nel tre anni passati in B1, la prima squadra della Polisportiva Libertas Martignacco si è classificata undicesima con 31 punti nella stagione 2014-2015 e decima a quota 34 nello scorso campionato, chiudendo in questa stagione quinta in graduatoria con 50 punti, conseguendo così il suo miglior risultato di sempre in tale categoria.

Nel campionato appena concluso l’Itas Città Fiera ha vinto 16 dei 26 incontri in calendario: 8 per 3-0, 6 per 3-1 e 2 per 3-2; mentre nei 10 persi ha diviso 4 volte la posta  cedendo per 2-3 (2 volte per  1-3 e 4 volte per 0-3); le sue vittorie in casa sono state 9 (4 nell’andata e 5 nel ritorno); quelle esterne 7 (4 nell’andata e 3 nel ritorno); complessivamente capitan Caravello e compagne hanno vinto 58 set e persi 40 ed hanno realizzato 2.176 punti, subendone 2086.

Entusiasta della stagione anche il primo allenatore Jacopo Cuttini, il quale ha affermato che “al di là dei numeri, il bilancio è positivo anche e soprattutto valutando quanto il  gruppo ha fatto nella stagione, per quanto e come ha lavorato e per il livello che ha acquisito, arrivando infine ad esprimere un potenziale ben superiore rispetto a inizio stagione. Abbiamo preso e tenuto la quinta posizione da un mese e mezzo a questa parte cosa che non era mai capitata nel due terzi di campionato iniziali, quando eravamo ottavi – ha spiegato Cuttini – e siamo arrivati subito a ridosso delle squadre che giocavano per i play off, divenendo anche  una delle poche formazioni non in lizza per la promozione ad aver fatto punti con le prime quattro in classifica: dalla prima, il Millenium Brescia che è una corazzata, alla quarta, il  Talmassons che ha perso a casa nostra ed è un motivo di vanto, oltre ad essere qualcosa di eccezionale. Qualcosa – ha proseguito il tecnico – che è in linea con il modello qui creato, anche con l’importante strutturazione di un reparto tecnico ben organizzato, con un vice allenatore con maggiore operatività e con una fisioterapista ed un preparatore fisico con cui la prima squadra è stata trasportata all’altezza di  una formazione di medio-alto livello. Ciò – ha detto il tecnico – nei miei quattro anni ci ha portato da una situazione di più basso profilo a un livello superiore, quindi a  vincere la Coppa Italia ed  alla promozione alla B2 alla B1, dove nel primo anno ci siamo salvati con la stessa squadra precedente per poi a raggiungere l’obiettivo posto della salvezza già a metà del ritorno e quest’anno, sempre con una squadra giovane, a centrare l’obiettivo di fare qualcosa in più nella zona medio alta ed arrivare quinti”.

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