Alma Trieste a forza 4, da Ros: “Pronti per il derby”

Alma Trieste a forza 4, da Ros: “Pronti per il derby”

La formazione giuliana è reduce da quattro vittorie consecutive: “Ci sono più fattori che stanno girando bene”. Per la gara di domani è atteso il sold-out: “Da un paio di settimane non si parla d’altro, la città è in fermento, ci saranno diverse iniziative collaterali”

Si è da poco concluso un novembre da urlo per l’Alma Trieste. Il team di Eugenio Dalmasson ha inanellato quattro vittorie consecutive con Ravenna (74-72), Forlì (103-74) e Piacenza (81-56) in casa e a Recanati (92-95) ribaltando una classifica che lo vedeva in apnea dopo i primi turni. Il rientro di Pecile, l’arrivo di Cittadini e una condizione ottimale hanno consentito ai giuliani di raggiungere la doppia cifra e di inserirsi in zona play-off. Ma la gara di domani (palla a due alle 20.30) non è come le altre. Ce lo racconta Matteo da Ros, ala grande classe ’89 arrivata in estate a Trieste, originario di Milano, ma da sempre vicino al basket regionale.

Da Ros, state attraversando davvero un ottimo momento. Cosa è cambiato nell’ultimo mese?Alma Trieste Matteo da Ros

Sicuramente è stato importante il rientro a pieno ritmo di Pecile. E soprattutto giocare in casa con tanta energia, ci sta consentendo di fare parziali a inizio partita. Inoltre abbiamo conquistato una bella vittoria in trasferta, a Recanati, che sembrava persa. C’è stata una concatenazione di cose che stanno andando per il verso giusto.

Domani vi attende il “derbyssimo” con la Gsa Udine, reduce da una sconcertante sconfitta contro Imola…

Li ho seguiti, certo. Tra l’altro conosco trequarti di squadra, avendo giocato in Nazionale con Truccolo, di cui sono molto amico e conosco bene anche Zacchetti, Cuccarolo, lo staff e il gm Micalich. Vanno un po’ a corrente alternata anche perchè hanno dovuto cambiare gli americani a inizio campionato. Diciamo che è una squadra per tre quinti nuova, non è facile fare risultati. Soprattutto quando hai giocatori di talento, ma un po’ incostanti. Non poter giocare una serie di partite positive non aiuta le squadre completamente nuove.

Ma come sta vivendo Trieste l’attesa per il derby?

Sono due settimane almeno che non si parla altro, la gente ti ferma per strada… E si prospetta il tutto esaurito all’Alma Arena, come è stata chiamata durante la presentazione ufficiale. Ci sono un sacco di iniziative anche al di fuori della pallacanestro e poi la tifoseria sta preparando coreografie speciali. D’altronde sono dodici anni che la gente aspetta questo derby, c’è molto hype come dicono in America. Speriamo che venga fuori una bella partita e non rovinata dalla tensione.

Guardando il minutaggio dei singoli, lei risulta il giocatore più impiegato da Dalmasson dopo Green…

Ho avuto solo un paio di partite in cui ho commesso qualche fallo di troppo e quindi ho dovuto giocare di meno, altrimenti ho sempre avuto un minutaggio alto. Nelle ultime gare ho giocato quasi quaranta minuti, quindi sono contento di come sta andando. Sto cercando di dare alla squadra un contributo importante. E’ chiaro che adesso, con l’arrivo di Cittadini, i minuti dei tre lunghi principali andranno spalmati in modo diverso. Ma stiamo parlando di un giocatore forte, che può dare molto.

Dalmasson la sta impiegando maggiormente da 4 o da 5?

Penso che nella pallacanestro di oggi ormai non ci siano più i ruoli. Io e Parks giochiamo tanto insieme, nessuno dei due è un 4, nessuno dei due è un 5, anzi tendiamo a essere più 3 per come giochiamo. La nostra prerogativa è cercare di mettere in difficoltà le squadre avversarie. Domenica, per esempio, Piacenza si è presentata con un quintetto più alto e più pesante, ma ha preso un parziale che ha spaccato la partita in due. Dalmasson? E’ un allenatore capace di tirare fuori tanto dal poco, nel senso che lui anche con i giocatori più giovani è sempre riuscito a ottenere risultati importanti. Comunque non è da sottovalutare il lavoro che stanno facendo il suo staff tecnico e anche quello atletico.

Per quanto riguarda la stagione in corso, cosa vi ha chiesto la società?

C’è stato un importante cambiamento nella proprietà della Pallacanestro Trieste. E’ entrato un nuovo sponsor che per ora non ha chiesto nulla in termini di risultati. Ci chiedono la cosa più facile, ma allo stesso tempo più difficile: credere in quello che si fa e ogni giorno scendere in campo, anche in allenamento, nella maniera migliore possibile per essere le persone migliori possibile.

Più in generale, chi vede favorita nel girone Est?

Le due squadre di Bologna e Treviso sono quelle che hanno avuto un rendimento più costante finora, mentre Roseto, che ha iniziato molto bene, sta vivendo un periodo di difficoltà. Dipende molto anche dal calendario. Le nostre prime cinque partite sono state abbastanza difficili, quindi la nostra posizione in classifica andava di conseguenza. Adesso abbiamo recuperato, siamo oltre il 50 per cento di vittorie. Molto dipende anche dalla condizione fisica nella quale si trovano le squadre durante l’anno. E’ un campionato che tende un po’ più all’alto rispetto l’anno scorso.

(foto: BasketInside.com – GazzaNet)

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