Amoroso: “A Roseto la Gsa troverà un ambiente caldissimo”

Amoroso: “A Roseto la Gsa troverà un ambiente caldissimo”

L’ala degli Sharks rivela: “La squadra è stata stata completamente rivoluzionata, ma conosciamo i nostri limiti e a ogni gara diamo il 100 per cento”. Sui problemi avuti con Lardo ai tempi della Virtus sottolinea: “Cose del passato, tutto risolto”. Domenica esordio per l’ala-pivot Sherrod

Per gli Sharks proseguono i lavori in corso. Rispetto a pochi mesi fa, infatti, roster e staff tecnico di Roseto sono stati completamente rinnovati con la promozione di Emanuele Di Paolantonio a head coach e un cambio completo di giocatori (l’ultimo in ordine di acquisto è l’ala-pivot Usa classe ’92 Brandon Sherrod, prelevato dall’Università di Yale e pronto all’esordio in campionato). Eppure, nonostante un avvio non certo agevole, gli abruzzesi sono riusciti a cogliere tre vittorie nelle prime quattro giornate del girone Est di serie A2, confermandosi avversario ostico e temibile soprattutto tra le mura amiche. Per la Gsa Udine, che domenica alle 18 sarà di scena proprio al PalaMaggetti, si preannuncia una sfida da non sottovalutare, come ha sottolineato a MondoUdinese.it l’ala napoletana classe ’80 Valerio Amoroso, tornato a Roseto dopo varie esperienze in giro per l’Italia (Scafati, Montegranaro, Virtus Bologna, Pesaro e molte altre).

Amoroso, che “clima” dovremo attenderci per domenica?

Sicuramente Roseto è un ambiente particolare. Io ci ho giocato da quando avevo 17 anni fino ai 21 e il tifo è sempre stato molto caldo, il pubblico ci dà una grossa mano. Con quel tifo abbiamo marcia in più. Dunque sarà una partita molto “calda”.

Sei punti in classifica non sono pochi. Qual è l’aspetto che sta funzionando meglio?

Conosciamo abbastanza bene i nostri limiti, sappiamo che non ci viene regalato nulla. Alcune squadre che vengono qui ci sottovalutano un po’… Noi scendiamo in campo per dare sempre il massimo. Siamo consapevoli che la salvezza è un obiettivo difficile da conquistare e siamo concentrati su questo. Di sicuro non prendiamo nulla sottogamba.

La salvezza rimane il vostro principale obiettivo o ci sono altre ambizioni?

No, assolutamente, noi pensiamo alla salvezza. Se dovessimo riuscire a ottenerla prima della fine del campionato, allora da lì potremmo cominciare a pensare ad altro, ma non prima.

Come sta procedendo la costruzione di un gruppo completamente rinnovato?

Rispetto la scorsa stagione la società ha ridimensionato il budget, sono stati effettuati molti tagli, quindi la squadra è completamente nuova. Io sono qui da poco, praticamente da una settimana prima dell’inizio del campionato. Posso dire che qui si lavora bene, abbiamo molti punti da migliorare, un po’ come tutte le squadre, sia a livello di staff che a livello di gioco. Sappiamo che abbiamo dei limiti e già avere questa consapevolezza è un punto di forza per noi.

Ha avuto modo di studiare il prossimo avversario, la Gsa Udine?Roseto Sharks Imola Sherrod

Al momento non abbiamo ancora visionato i video. Tuttavia conosco alcuni giocatori, come Joel Zacchetti con il quale ho condiviso l’esperienza nella Nazionale sperimentale e Manuel Vanuzzo con il quale ho un ottimo rapporto, e l’allenatore Lino Lardo, che ho avuto alla Virtus. Più o meno un’idea della squadra ce l’ho. Sappiamo che sarà durissima, quindi coltello tra i denti e via. Da noi ci sono ancora i “lavori in corso”, il pivot americano Sherrod ha svolto il primo allenamento con noi martedì e domenica farà il suo debutto. Sappiamo che tipo di giocatore è, sembra poi un bravissimo ragazzo, talentuoso, sia fuori che dentro il campo. Inoltre è un artista, suona e canta, è un ragazzo molto intelligente, super. Speriamo che possa darci la mano che ci serve.

Ha accennato a Vanuzzo, che è stato ospite della nostra rubrica settimanale (leggi qui). Com’è affrontarlo da avversario?

Ci siamo affrontati milioni di volte sul campo. Non gli posso dare un centimetro che la tira da ovunque (sorride, ndr). bisogna sempre stargli addosso.
Invece dei problemi avuti con Lardo a Bologna nella stagione 2010-2011 cosa ci dice?

Sono cose che fanno parte del passato. Io pensavo che la Virtus potesse essere il mio trampolino di lancio per raggiungere squadre di alto livello, però l’esperienza andò male. E quando succedono queste cose è normale che i rapporti con gli allenatori siano sempre difficili. Anche lui era in difficoltà. Sono cose che capitano e che riguardano il passato e restano lì. Adesso comunque se ci incontriamo abbiamo un rapporto. Quella di Bologna è una piazza esigente dove non si può sbagliare, io sono uno che se le cose vanno male non sono mai un “ottimista”, ma reagisco spesso in maniera eccessiva.

Infine, se dovesse indicare una favorita per il girone Est sarebbe…?

Per me sono favorite le squadre che hanno un sistema o un metodo di lavoro collaudato. In un campionato così lungo è questo che fa la differenza, assieme a una panchina lunga. In tal senso, al momento, per me le più quotate sono Treviso e Fortitudo Bologna.

(foto: BasketInside.com – GazzaNet)

 

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy