Apu Gsa verso le final four. Coach Lardo: “A Udine si è risvegliato l’entusiasmo”

Apu Gsa verso le final four. Coach Lardo: “A Udine si è risvegliato l’entusiasmo”

“A livello mentale siamo pronti. Siamo reduci da una serie di finale, siamo dovuti rimanere concentrati. Fisicamente è chiaro che 5 gare di questo genere si fanno sentire”, spiega Lino Lardo alla vigilia della sfida che attende Udine contro Forlì

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L’Apu Udine è partita alla volta di Montecatini dove sabato può chiudere il discorso promozione in A2 battendo Forlì. Intanto coach Lino Lardo al portale della LegaPallacanestro ha parlato di questa sfida e della stagione che si va concludendo.

– Coach Lino Lardo, in che modo vi avvicinate alla Final Four Serie B? Quali sono le condizioni della sua squadra, a livello fisico e mentale?
– Abbiamo appena finito gara 5 di finale con Bergamo, a livello mentale siamo pronti. Siamo reduci da una serie di finale, siamo dovuti rimanere concentrati. Fisicamente è chiaro che 5 gare di questo genere si fanno sentire, ma credo che in questi casi sia più importante l’aspetto mentale.

– Come giudica la stagione della sua squadra fino a questo momento? Montecatini era un obiettivo?
– Era un obiettivo, abbiamo giocato tutto l’anno per arrivare fin qui, da quando siamo partiti era questo il nostro intento. Credo che abbiamo avuto un percorso molto buono, siamo già arrivati primi in regular season nel nostro girone, eravamo la squadra più forte e l’abbiamo dimostrato. Onore comunque a Bergamo, che si è dimostrata un avversario duro e combattivo in finale.

– Siete ad un passo da un traguardo storico per la vostra squadra, a coronamento di un intero campionato. Come si gestiscono entusiasmi e pressione?
– La nostra è società giovane, ma in una città con grande passione e tradizione di basket. A Udine si è risvegliato l’entusiasmo, si stanno rivivendo belle emozioni. In gara 5 con Bergamo il palazzetto era strapieno, davvero una grande atmosfera. Per quanto riguarda la pressione è tutto l’anno che la viviamo, direi che ormai ci conviviamo e non credo sia un grosso problema.

– Il fatto di essere passati, vincendo, da una finale di playoff pochi giorni fa, è un aiuto? O la situazione sarà diversa?
– Di certezze non ce ne sono, ma il fatto di dover rimanere sotto pressione e concentrati per tutta la serie con Bergamo ci fa pensare che questo possa essere un vantaggio. L’unica incognita è il fatto di quanta energia possiamo avere, abbiamo finito appena ieri (mercoledì) una finale molto dispendiosa, ma credo che ci faremo trovare pronti.

– Un giudizio sulle altre squadre presenti a Montecatini, e in particolare sull’avversaria per la prima gara di sabato.
– Forlì mi fa pensare al mio passato da giocatore, visti i 4 anni passati lì dal 1983 al 1987, inoltre ritrovo Rombaldoni, che ho allenato a Verona e Reggio Calabria. Credo che anche loro siano partiti per vincere il campionato e l’hanno fatto meritatamente, sono stati costruiti per essere promossi e credo sia una sfida importante e competitiva. Roma è anch’essa squadra di livello, e si è dimostrata la migliore squadra del girone C, mentre Montegranaro l’ha spuntata in un raggruppamento più equilibrato, il D. Peccato solo che non possano salire tutte e quattro in A2.
(Intervista di:  Guido Cappella – Lega Nazionale Pallacanestro)

 

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