Basket: Belinelli, altro giro altra franchigia

Basket: Belinelli, altro giro altra franchigia

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La pattuglia italiana in NBA è ancora non molto nutrita, e da alcuni fra loro (wizard Bargnani e Danilo Gallinari in primis) ci si sarebbe atteso qualche lampo in più.

E la bandiera più alta è tenuta dal bolognese (virtussino) Marchino Belinelli, vincitore due stagioni fa del titolo NBA con gli speroni di San Antonio, TX.

Dopo un paio di stagioni nella squadra bianconera, ed in seguito a diversi colloqui con importanti franchigie (inclusi gli attuali campioni di Golden State, San Francisco) il Beli ha deciso di optare per un triennale da quasi 20 milioni di dollari con un’altra squadra californiana, i Kings di Sacramento.

Secondo me, una decisione coraggiosa: coach George Karl, suo profondo sponsor assieme al capo-scouting Vlade “Marlboro” Divac, è stato messo in discussione dalla dirigenza; la stella DeMarcus Cousins ha dichiarato di star parlando con altre quattro formazioni, per cui una sua permanenza sarebbe un ripiego. Sacramento poi non viene da stagioni brillanti; lontane le epoche di Robertson o anche di Peja Stojakovic: l’annata passata si è conclusa con una serie impressionante di sconfitte, addirittura 34 in 52 gare sotto le catastrofiche gestioni Michael Malone – Tyron Corbin prima che Karl vi ponesse parziale rimedio.

D’altra parte l’offerta messa sul piatto non è stata pareggiata da San Antonio, che ha preferito investire l’ingaggio di Belinelli per cercare (pare ormai affare fatto) di firmare l’esperto ex-Portland LaMarcus Aldridge, alla ricerca di un po’ di fisicità nell’area pitturata ed attorno ad essa. A differenza di Marco, Aldridge permetterà a coach Popovich di contare su un quintetto con un centro in grado di giocare anche da ala forte, accrescendo la pericolosità all’interno dell’area da tre punti (e con Parker e Ginobili abilissimi da fuori).

Auguri al Beli, dunque: un altro anello sarà quasi impossibile, almeno faccia tesoro delle lezioni impartitegli dai vari Tony Parker, Manu Ginobili, Timmy Duncan e da Coach Pop Popovich e ci faccia rivivere le trance da tre punti che (me lo confermavano settimana scorsa) lo hanno reso indimenticato three-points-shooter ai Bulls di Chicago.
(Foto Getty Images)

Franco Canciani @MondoUdinese

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