Evolution Gsa Udine, tra mercato, strutture e settore giovanile

Evolution Gsa Udine, tra mercato, strutture e settore giovanile

La società sta lavorando alacremente per la nuova stagione che vedrà Montena inserito nello staff tecnico e un palaCarnera ai nastri di partenza. Ultimatum a Okoye: entro domenica la decisione definitiva

Evoluzione in atto in casa Gsa Udine. Archiviata una stagione che per certi versi è stata decisamente migliore rispetto le aspettative, da giorni la dirigenza bianconera è al lavoro per definire il roster per il prossimo campionato, ma non solo. Anche l’organigramma prevede qualche novità, mentre cresce l’attesa per la consegna ufficiale del palaCarnera, il cui complesso iter ristrutturativo sembra essere (finalmente) vicino alla conclusione. Nel corso di una ricca conferenza stampa, tenutasi nel tardo pomeriggio di oggi nella sede della Gruppo Servizi Associati di Feletto Umberto e moderata dal giornalista Francesco Tonizzo, il presidente Alessandro Pedone ha tracciato un bilancio della stagione 2016-2017 e ha parlato del futuro.

BILANCIO.Innanzitutto ringrazio istituzioni, media che ci hanno supportato per tutto l’anno – l’incipit del patron bianconero -, il comune di Cividale, nella figura in particolare dell’assessore allo sport Ruolo per l’ospitalità calorosissima riservataci, tutti gli sponsor, coach Lardo e lo staff tecnico, per il risultato raggiunto. La nostra è stata annata strana: siamo partiti galvanizzati dalla promozione dalla B, sulle ali dell’entusiasmo, ma abbiamo sbagliato completamente gli acquisti estivi, inserendo nella rosa due giocatori fuori contesto, per un campionato durissimo per quella che è stata l’A2 quest’anno. Però abbiamo dimostrato maturità di settore piuttosto rara. Xi siamo resi conto degli errori commessi, abbiamo alzato l’asticella con Stan Okoye e Allan Ray. Il primo più una scommessa rispetto il secondo. Durante l’anno abbiamo dovuto compiere un “salto a ostacoli” in termini di infermeria. A novembre-dicembre 4 decimi della squadra era fuori causa per problemi fisici. Ma non abbiamo perso tempo, ci siamo guardati negli occhi e siamo subito tornati sul mercato per cercare delle alternative. Sono rimasto colpito dal fatto che noi siamo stati primi e siamo andati a intuito. Abbiamo lavorato bene, con tempismo. Abbiamo dimostrato che abbiamo un pubblico, terzo in Italia per numero di occupazione, con 2.300 spettatori di media, con diversi sold-out nel finale. Abbiamo centrato l’amalgama un po’ tardi, questo è vero. Però abbiamo portato a casa scalpi importanti come quelli di Fortitudo, Treviso e un derby con Trieste. I play-off erano centrabili, con il senno di poi.  Ma un po’ la sfortuna non ci ha consentito di raggiungere l’obiettivo. Credo che questa dimensione di questa A2 ce l’abbiamo sottopelle, a livello di infrastruttura, di cultura. Intanto arriveremo al Carnera, che dal 5 giugno verrà dichiarato ufficialmente agibile. Arriviamo al Carnera dopo 3 anni al Benedetti e una stagione a Cividale, con un pubblico affezionato che ci segue sempre. Questa “iperudinesità” andava “svecchiata”, rivista in chiave moderna. La squadra ora è meno udinese e più friulana, è maggiormente rappresentativa dell’intero territorio friulano. Arriviamo con un bagaglio di 2.500 persone al seguito. Possiamo tranquillamente centrare i 3mila spettatori. Lo dico subito: l’obiettivo minimo per il nuovo campionato sarà raggiungere i play-off. E aggiungo che se ci fossimo qualificati quest’anno, saremmo stati una brutta gatta da pelare per chiunque“.

FUTURO. Le ambizioni di Pedone, dunque, sono chiare e proprio sulla nuova stagione, aggiunge: “Abbiamo maggiori contatti rispetto lo scorso anno. L’anno scorso era più difficile ascoltare dai grandi procuratori e dal mercato americano. In questo momento abbiamo tante offerte. Entro domenica scioglieremo le riserve sull’ala piccola. Come sapete sono previsti da regolamento al massimo due stranieri per la serie A2 (sia extra che comunitari). Con Veideman confermato, dobbiamo capire se prendere una guardia o un’ala piccola extracomunitaria. Entro domenica scioglieremo la riserva su Okoye. Comunque abbiamo già una serie di opportunità sia come ala piccola che come guardia. Alcuni provenienti da Israele e da altri campionati europei. Okoye sembra tuttavia pronto a rientrare, attraverso un chiarimento con l’allenatore. Deve capire che andrà a inserirsi in un progetto ad ampio respiro. La nostra prima scelta, poi, per il ruolo di pivot è Francesco Pellegrino: anche per lui entro domenica scioglieremo le riserve. Ha 10 punti di media a Ferrara, è il miglior rimbalzista offensivo in Italia. Se la trattativa andrà in porta, avremo Pellegrino e Fall come 5, Ferrari e Diop nel ruolo di 4, Okoye o un altro come 3, Pinton e un’altra guardia come 2, Veideman e Nobile playmaker. Poi ci saranno tre giovani importanti: Diop, ormai siamo vicini all’acquisto definitivo, e due di altri vivai, scelte consequenziali sulle decisioni di ala/guardia. Il nostro obiettivo è definire il roster completo entro i primi 20 giorni di giugno e da metà agosto si riparte“.Gsa Udine Basana Ruolo

Nel corso della conferenza sono intervenuti anche il delegato provinciale del Coni Alessandro Talotti, l’assessore allo sport del Comune di Cividale Giuseppe Ruolo, che ha ricordato le grandissime emozioni vissute al palasport di via Perusini con Treviso, Trieste e Mantova, e l’assessore allo sport del Comune di Udine Raffaella Basana che ha sottolineato: “Siamo arrivati a questo passaggio di consegne, un po’ in ritardo… Spero che il Carnera sia sufficientemente accogliente e capiente. Intanto siamo pronti a ospitare i Mondiali Under 19 femminili“. Tra le autorità politiche, anche il sindaco di Feletto Umberto Maierelli.

La parola, poi, è passato a coach Lino Lardo che, dopo aver ricordato Manlio De Sisti, maestro del basket recentemente scomparso, ha dichiarato: “Il complimento più bello che possiamo aver ricevuto quest’anno è proprio che la gente si sia divertita, che abbiamo trasmesso dei valori, che la gente si divertiva a venire a vedere la squadra. Abbiamo imboccato la strada giusta, fatta di impegno, di serietà, di entusiasmo. Senza queste basi avremmo potuto deviare nei periodi di maggior difficoltà. Gsa Udine Lardo 1Abbiamo avuto tanti problemi fisici, dovuti a traumi non a problemi di preparazione. Altre squadre sono incappate nelle stesse problematiche e non hanno avuto la serenità per uscirne. Ringrazio la societàche è riuscita a ovviare ad alcune mosse sbagliate di mercato. Il mio lavoro è stato facilitato da una società seria e ambiziosa. Da due anni stiamo portando avanti un progetto tecnico importante. Ringrazio i miei collaboratori Dario De Conti, Federico Vignola e Cristian Braidotti. Questo è un progetto che parte da lontano e ha grandi ambizioni. Siamo diventati la “squadra del Friuli”, senza dimenticare il campionato dello scorso anno, con la promozione dell’11 giugno a Montecatini. Quest’anno abbiamo raggiunto i 32 punti, statisticamente in tutti i campionati solitamente si accede ai play-off, ma il livello competitivo del nostro girone era talmente alto che non ci siamo riusciti. Comunque abbiamo voglia di crescere, di migliorare“. Lardo, poi, annuncia l’ingaggio di Paolo Montena, come responsabile tecnico del settore giovanile: “L’ingresso Paolo Montena nel nostro staff è un ingresso molto importante. E’ un allenatore esperto di settore giovanile. Vogliamo far crescere il nostro settore giovanile per formare dei giocatori “interni”. Paolo farà parte anche dello staff della prima squadra”.

SETTORE GIOVANILE. E il diretto interessato ha aggiunto: “Sono qui per imparare, cercherò di dare il mio contributo. Continuerà una collaborazione Gsa Udine Montenaorganizzativa con Mauro Rosso. Vogliamo trovare dei comuni denominatori che identificano i vari gruppi che vestiranno la casacca della Gsa. Vorrei creare un ponte tra l’identità tecnica della prima squadra e il settore giovanile. Proveremo, attraverso impegno, rispetto e fatica, a creare uno stile nel settore giovanile coerente con la responsabilità. I giocatori della prima squadra dovranno diventare un esempio. Dovranno trovare in tutte le occasioni le opportunità per trasmettere i valori e il senso di appartenenza a questa “famiglia” per consentirci di alzare l’asticella. Il compito è provare con la collaborazione di vari allenatori a dare continuità al lavoro che in questi anni è già stato di alta qualità“.

ABBONAMENTI. Nel corso della conferenza è intervenuto anche l’attuale coordinare delle giovanili e Francesco Maiorana, presidente Vis Spilimbergo e consigliere Lega Nazionale Pallacanestro che ha consegnato il premio della LNP a Lardo come “Miglior allenatore” del mese di aprile. Presente anche Pelizzo della Banca di Cividale che assicurerà supporto e assistenza nella campagna abbonamenti. Come anticipato dal responsabile marketing Gabriele Bruni, entro due settimane verrà presentata la campagna che partirà già a giugno. Al momento Vivaticket/Best Union sta procedendo con la mappatura del nuovo palazzetto. Ci sarà una fase dedicata ai vecchi abbonati che godranno del diritto di prelazione (e a i quali verrà riservato un omaggio) e poi si procederà con la vendita libera. Pedone ha infine regalato le ultime due “chicce”: “Al Carnera ci sarà un settore che si chiamerà “Cividale” nella Curva Ovest. E annuncio che la presentazione della squadra avverrà nuovamente in occasione di Friuli Doc. E nell’occasione organizzeremo il primo “Memorial Piera Pajetta”, in ricordo di mia madre prematuramente scomparsa nel 2005“.

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