Fortitudo, Raucci: “Udine è una mina vagante”

Fortitudo, Raucci: “Udine è una mina vagante”

Questa sera alle 20.30 il PalaDozza di Bologna ospiterà la gara tra Kontatto e Gsa. L’ala piccola classe ’90 racconta il momento che sta attraversando la formazione emiliana: “Abbiamo avuto alcuni alti e bassi, adesso cerchiamo soprattutto continuità di risultati”

Un altro big-match attende la Gsa Udine che questa sera alle 20.30 sarà di scena sul parquet del PalaDozza di Bologna contro la Fortitudo. In una delle trasferte più difficili, i bianconeri proveranno a dare continuità all’ottima prova offerta contro Treviso. Ma “continuità” è anche la parola-chiave in casa Kontatto, reduce dal successo interno contro Recanati dello scorso 18 dicembre. Il team emiliano, tra i più blasonati del girone Est di serie A2, si è temporaneamente allontanato dalla vetta, occupata attualmente dalla Virtus Bologna – con la quale si scontrerà il giorno dell’Epifania – e dalla De Longhi Treviso. Per ridurre lo svantaggio (di quattro lunghezze), la Fortitudo punta forte sulla sfida di questa sera contro i friulani. Come racconta a MondoUdinese.it, Davide Raucci “Toble” (da “Toblerone”, soprannome coniato ai tempi di Biella), talentuosa ala piccola classe ’90 nata a Napoli, con origini ghanesi, e arrivata a Bologna tre anni fa.

Raucci, l’ultimo incontro ufficiale della Fortitudo risale al 18 dicembre. Come avete gestito questa lunga pausa?

Sì, è vero, non giochiamo da diversi giorni, ma la scorsa settimana abbiamo disputato un’amichevole contro Siena (vinta dai toscani 69-59, ndr) per mantenere il ritmo-partita e ci siamo allenati anche a Natale. Diciamo per stare sul pezzo. Ciò che conta, poi, è che in questo momento siamo tutti sani.

Stasera affronterete la Gsa Udine, che lunedì ha battuto la Treviso Basket, dopo alcune gare in cui aveva convinto molto meno. Che avversario si aspetta?

Udine ha disputato una grande partita lunedì, personalmente non l’ho vista, ma ho letto le statistiche, gli americani sono stati fondamentali per il loro attacco. Allan Ray si sta confermando un giocatore di livello elevatissimo, adatto per la serie A. Inoltre conosco bene Stan Okoye, l’ho incrociato lo scorso anno quando era a Matera. Finora l’Apu ha disputato una stagione un po’ altalenante, è vero. Per certi versi un po’ come la nostra, perchè anche noi abbiamo vinto delle partite importanti come contro Roseto, Ferrara,.. ma poi abbiamo perso contro Imola, Piacenza,.. Quindi, come noi, hanno bisogno di continuità. Noi stiamo lavorando su questa cosa, stiamo cercando di vincere più partite di fila e dopo il successo con Recanati vorremmo continuare contro Udine. Tra l’altro la prossima settimana per noi sarà tostissima: il 3 gennaio affronteremo Chieti e il 6 giocheremo il derby con la Virtus. Praticamente tre partite in meno di una settimana.

A proposito del derby, ci state già pensando o vi state concentrando solo sulla gara odierna?

Noi pensiamo sempre partita per partita. Ovviamente però c’è grande fermento in città, i tifosi non aspettano altro. Sono dieci anni che manca il derby. Però noi giocatori cominceremo a pensarci solo la prossima settimana.

La Fortitudo, più di ogni altra, ha avviato un progetto abbastanza innovativo, con tanti giovani…

Sì, ci sono diverse squadre in cui c’è l’americano di turno al quale si dà la palla e si aspetta che crei qualcosa. Invece la Fortitudo, da un paio di anni, è stata realizzata in maniera diversa, cercando di puntare su giocatori meno talentuosi, ma sui quali si può lavorare per crescere. A noi molte volte manca il giocatore che possa togliere le castagne dal fuoco, infatti o giochiamo tutti bene o giochiamo tutti male. E’ una nostra caratteristiche che dovremo cercare di limitare.

Nel roster della Kontatto c’è anche un ragazzo originario del Friuli Venezia Giulia, Michele Ruzzier, giunto a Bologna dopo un’esperienza in A1 con la Reyer Venezia. Come sta procedendo la sua stagione?

Finora ha avuto una stagione non fortunitissima, perchè è stato infortunato nella prima parte di stagione, ha avuto quei “mezzi infortuni”, che non sai mai quanto ti terranno fermo. Comunque adesso ha ripreso a pieno ritmo, sta giocando bene. E’ un giocatore che serve tantissimo, perchè ci cambia l’attacco. E’ uno che sa giocare molto bene il pick’n roll, sa individuare il compagno libero. Quindi nella nostra economia d’attacco direi che è fondamentale.

Infine, Boniciolli, da ex, vi ha detto qualcosa di particolare riguardo Udine?

Lui affronta tutte le partite allo stesso modo. Per capirci, ha preparato la partita contro Recanati come se avessimo dovuto affrontare la Virtus. Per lui tutte le squadre vanno affrontate con la stessa concentrazione, come se fosse la partita più importante dell’anno. Ci ha detto ovviamente di stare attenti, perchè comunque Udine è una sorta di mina vagante, può far bene, come può far male, noi dobbiamo essere bravi a cercare di contenerla e renderle la vita difficile. Ovviamente è una gara molto importante per noi. Se riuscissimo a battere i friulani e presumibilmente la Virtus, potremmo accedere alle Final Eight di Coppa Italia (in programma dal 3 al 5 marzo 2017 tra Casalecchio di Reno e Ozzano dell’Emilia, ndr), che rappresentano il primo traguardo di quelli che ci siamo posti.

Truccolo quando era Costa Volpino.

 

(foto: BasketInside.com – GazzaNet)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy