Gsa Udine, bomber Castelli avverte: a Forlì sarà una battaglia

Gsa Udine, bomber Castelli avverte: a Forlì sarà una battaglia

Domenica alle 18 i bianconeri ritroveranno sul loro cammino l’avversaria delle Final Four di Montecatini. Il numero uno della formazione di Lardo sottolinea: “Ci attende un ambiente caldissimo, considerando anche la vicinanza tra la loro tifoseria e quella di Trieste…”

Toh, chi si rivede. Reduce da due esaltanti vittorie con Piacenza e Recanati, domenica alle 18 la Gsa Udine farà visita alla Pallacanestro Forlì 2.015, l’unica squadra incontrata in una gara ufficiale nella passata stagione. Lo scorso 11 giugno, in una notte dalle forti emozioni, infatti, l’Apu conquistò l’accesso alla serie A2 battendo alle Final Four proprio la formazione di Luigi Garelli al PalaTerme di Montecatini (in provincia di Pistoia). Di quella formazione sono stati riconfermati solo quattro giocatori (Paolo Rotondo, Sebastian Vico, Michele Ferri e Davide Bonacini) ai quali si sono aggiunti alcuni top player, come Wayne Blackshear (ex Pistoia). Ma aldilà degli atleti che scenderanno sul parquet, la Gsa Udine dovrà fare i conti con un ambiente che si preannuncia caldissimo (per la cronaca, ieri la società romagnola è stata multata di 640 euro per lancio di oggetti in campo durante il match con De Longhi Treviso). Lo sa bene bomber Riccardo Castelli, uno dei protagonisti della notte di Montecatini e ospite della nostra rubrica settimanale dedicata al basket.

Castelli, com’è stato il suo ritorno in A2? Trova che il campionato sia più competitivo rispetto qualche anno fa? 

Credo che il livello non sia mutato molto. Personalmente è stato emozionante scendere in campo qui a Cividale per la prima volta e vedere così tanta gente. Dispiace per la sconfitta all’esordio con Ravenna, ma adesso sono arrivate le prime due vittorie e siamo molto felici.

Avete iniziato la stagione con una squadra ancora incompleta che comunque aveva fornito qualche segnale positivo fin da subito. In queste ultime due settimane cosa è cambiato?

C’era bisogno di amalgamarsi, come ce n’è tuttora. Allan (Ray, ndr) è arrivato da poco, così come Stan (Okoye, ndr) è con noi solo da una quindicina di giorni. E’ necessario che tutti si integrino ed entrino nell’ottica del lavoro di Lino Lardo. Questo porterà presto i suoi frutti, perchè i nuovi innesti hanno già dimostrato di avere tanto talento.

Quanto è stato importante conquistare la prima vittoria casalinga contro Recanati, squadra di cui le ha vestito in passato la casacca?

E’ stato molto importante anche per ripagare l’affetto dei moltissimi tifosi che sono accorsi a vederci. Non ci siamo riusciti alla prima e questo ci dispiace, ma ci siamo rifatti. Speriamo di continuare così.

Domenica affronterete in trasferta Forlì, che ha quattro punti come voi in classifica. Che impressioni le ha fatto in Final Four Montecatini Forliquesto avvio di campionato?

Credo che sia una squadra molto quotata, con un allenatore molto preparato. Sarà una dura battaglia, quanto la finale di Montecatini. Noi stiamo lavorando per affrontarli al meglio.

A Montecatini, Forlì si presentò con 1.500 sostenitori al seguito. C’è da attendersi un PalaFiera caldissimo…

Di sicuro. Ci ricordiamo la loro vicinanza con la tifoseria triestina… Ci sarà ancora maggiore astio nei nostri confronti. Ripeto, sarà sicuramente una bella battaglia.

Secondo lei, ci sarà voglia da parte dei vostri avversari di vendicare il ko alle Final Four? Anche se non è stato poi così doloroso…

Vero che sono saliti comunque, ma arrivarci dopo una sconfitta non è come conquistare la promozione subito. Senza dubbio arriveranno ancora più arrabbiati e desiderosi di vincere.

Torniamo a voi. Dopo le prime due vittorie si comincia a parlare di una Gsa Udine che potrebbe anche ambire a qualcosa di più della salvezza. E’ troppo presto per parlarne o nello spogliatoio sta crescendo una nuova convinzione?

Affrontiamo una gara alla volta, il campionato è lungo, dobbiamo procedere con calma. Anche se la panchina è lunga, c’è sempre il rischio infortuni e ci sono altre mille variabili da tenere in considerazione.

Dopo tre giornate le uniche due formazioni a punteggio pieno sono Virtus Bologna e Jesi. Vede i bolognesi i principali favoriti?

In generale il campionato è piuttosto equilibrato. La Virtus sicuramente è un’ottima squadra, si vede che ha voglia di tornare subito in A1. Sorprese? Forse mi aspettavo che Piacenza partisse un po’ meglio, ma sicuramente hanno inciso i tanti infortuni che hanno patito in questo avvio.

Guardando, invece, i numeri che la riguardano c’è un dato che emerge: nei tiri liberi ha il 100 per cento, con 15 realizzati su 15. E’ un caso o ha lavorato maggiormente su questo fondamentale?

Ho lavorato soprattutto l’anno scorso con il coach. Mantenere questa media non sarà semplice, ma ci proverò.

Tra tutte le gare che vi attendono, ce n’è una che aspetta in modo particolare?

Sicuramente fa sempre piacere affrontare le squadre con le quali ho militato in passato, cercando di fare il meglio possibile. Come Casalpusterlengo o Recanati contro le quali abbiamo già vinto. In realtà c’è sempre la voglia di vincere contro tutti, non ce n’è una particolare.

Infine, come ha sottolineato anche lei, quest’anno è cresciuto in modo esponenziale l’interesse da parte di pubblico e media nei confronti dell’Apu. C’è un messaggio che vuole lanciare ai tifosi?

Innanzitutto desidero ringraziarli, non solo per queste prime gare, ma anche per l’anno scorso. Sappiamo che alcuni di loro si sono fatti migliaia di chilometri per seguirci. Il nostro desiderio è ripagarli in campo.

 

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