Gsa Udine, Braidotti e Vignola: vittoria di squadra

Gsa Udine, Braidotti e Vignola: vittoria di squadra

Gli assistenti di Lardo commentano la vittoria con Ferrara: “Se in una gara ci sono 5, 6, 7 protagonisti non servono i 35 punti degli americani”

Una vittoria di squadra. E’ questa la sintesi perfetta degli assistenti di coach Lino Lardo, Cristian Braidotti e Federico Vignola, al termine della gara tra la Gsa Udine e Bondi Ferrara conclusasi con il ritorno al successo dei bianconeri dopo tre stop consecutivi.

Veniamo da un momento un po’ difficile – le parole del vice-allenatore Braidotti -. Anche oggi abbiamo cominciato abbastanza bene, ma poi abbiamo avuto un blackout che ultimamente avevamo avuto all’inizio di gara. Con il passare dei minuti, però, è uscito il carattere della nostra squadra, mentre altre volte siamo stati più in difficoltà. Questa è stata una vittoria di squadra. Chiunque ha dato una mano, anche dalla panchina è arrivato un contributo determinante”. La partita è stata segnata, comunque, da molti errori in fase difensiva e offensiva da parte di entrambe le squadre. Braidotti spiega così certi passaggi a vuoto: “Probabilmente entrambe le squadre non arrivano da un momento positivo. Noi avevamo tre sconfitte di file da smaltire, Ferrara cinque. Noi ci alleniamo sempre con grande intensità, ma quando non capisci quale sia il motivo che ti blocca, è facile commettere degli errori. Siamo entrati in un piccolo vortice, dal quale speriamo di essere usciti con la vittoria odierna”.

Anche Vignola sottolinea: “Certe cose succedono, ma aver perso alcune occasioni non era motivo per avere uno scoramento. Oggi abbiamo dimostrato che con una buona difesa, prendendo qualche rimbalzo con determinazione, si può reagire. Tutto ciò ti dà il coraggio per trovare nell’azione successiva trovare qualcosa di positivo”.

La squadra, dunque, ha risposto positivamente alle sollecitazioni dello staff tecnico ricevute in settimana, a in particolare ci sono stati alcuni ragazzi che hanno dimostrato pienamente il loro valore: Mauro Pinton e Andrea Traini in primis. “Era strano che venissero da alcune partite sottotono – commentano gli assistenti di Lardo -, sono giocatori importanti per noi. Non sempre quello che fai durante la settimana, riesci a dimostrarlo sul campo la domenica, hanno giocato come dovrebbero fare sempre. Pinton è riuscito a prendersi quei tiri che gli hanno consentito di essere Mvp dell’incontro. Mentre Andrea veniva da settimana difficile. Non era in buone condizioni fisiche, venerdì era rimasto fermo… Eppure oggi si è rivisto il Traini che abbiamo deciso di prendere, un giocatore che lotta, si butta, si prende le sue responsabilità in attacco. Sei recuperi, otto falli presi e tanti i tiri liberi realizzati, sono numeri importanti. Ma tutti oggi sono stati determinanti, come Ray all’inizio, ma anche Cuccarolo sotto canestro. Bene anche Nobile e Ferrari ha dovuto ricorrere a una puntura prima della partita per problemi alla schiena. Michele e Andrea dovevano rimanere fuori, invece, hanno stretto i denti“. Forse un po’ meno convincente la prova degli americani, Stan Okoye e Allan Ray. Vignola replica così: “L’azione decisiva dell’incontro è stata la stoppata di Okoye su Bowers, ha cambiato l’inerzia dell’incontro, mentre Ray è stato importante a inizio gara. E poi con 5-6-7 protagonisti non servono i 35 punti degli americani“.

Intanto lo staff sta lavorando per rimettere in piedi gli infortunati Riccardo Truccolo, Joel Zacchetti e Manuel Vanuzzo. “Li rivedremo dopo Natale – concludono i tecnici -, ma stiamo cercando di recuperarli il prima possibile“.

 

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