Gsa Udine, Fall: “Nessun calo, ce la giocheremo fino alla fine”

Gsa Udine, Fall: “Nessun calo, ce la giocheremo fino alla fine”

L’ala/centro senegalese sta finalmente trovando l’intesa con i compagni: “Ci ho messo un po’ per capire quale fosse il mio ruolo qui e ora lo sto facendo”

La Gsa Udine non vuole interrompere il magic moment. In tre settimane la formazione bianconera ha ribaltato la sua posizione in classifica: dopo aver visto da vicino il rischio di dover ricorrere ai play-out per confermare la serie A2 (senza però mai toccare le ultime posizioni), sono arrivate tre vittorie consecutive – con Alma Trieste, Dinamica Generale Mantova e Bondi Ferrara – che, non solo hanno consegnato al team di Lino Lardo la salvezza matematica, ma hanno aperto uno spiraglio per i play-off. E nessuno vuole svegliarsi da questo meraviglioso sogno, come racconta a MUD Abdel “Aka” Fall, ala/centro senegalese classe ’91, il cui rendimento sta migliorando di domenica in domenica.

Fall, in un mese è cambiato il destino della squadra: da un momento di crisi siete passati a tre vittorie consecutive, che vi hanno portato a meno due dalla zoa play-off…

Abbiamo preso fiducia, dopo aver vissuto un periodaccio. La squadra è buona. Il derby contro Trieste ci ha sicuramente aiutato parecchio. Vincendo una partita del genere e riuscendo a rimontare la gara contro Mantova al termine di una prestazione veramente buona, abbiamo ritrovato fiducia. La partita di Ferrara è stata il risultato del lavoro che abbiamo svolto.

A Ferrara abbiamo assistito a una gara ricca di sali e scendi, c’è stato un momento nel quale avete temuto di non riuscire a portarla a casa?

No, siamo stati sempre stati in partita. Abbiamo subito solo nel secondo quarto, però da come ci siamo presentati e per come abbiamo disputato la gara eravamo fiduciosi sull’esito dell’incontro. Abbiamo difeso benissimo, abbiamo giocato di squadra e siamo riusciti a tenere la partita sempre sotto controllo.

Ora mancano solo tre gare, che potrebbero risultare fondamentali per l’esito della stagione: tra Jesi, Treviso e Fortitudo Bologna quale sarà l’ostacolo maggiore da affrontare?

Il nostro pensiero è rivolto al match con Jesi. Ragioniamo sempre partita dopo partita. Stiamo vivendo un buon momento e non dobbiamo rilassarci. La prossima gara in casa sarà importante. Quindi prima di tutto pensiamo a Jesi, sarebbe molto importante vincere domenica. Poi andremo a Treviso e poi ci sarà la Fortitudo, parliamo di due ottime squadre. Ma, come dicevo, pensiamo prima di tutto a Jesi. Allungare la striscia positiva ci darebbe ancora maggiori fiducia e consapevolezza.

A coloro che pensano “ormai sono salvi, rischiano un calo di tensione” cosa si sente di rispondere?

Questo è un gruppo serio, formato da ragazzi intelligenti. Credo che anche il coach saprà tenere alta la concentrazione, arrivare a questo punto, nel quale ti puoi giocare l’accesso ai play-off, dopo una stagione di alti e bassi, non è assolutamente scontato. Si tratta di un grande risultato. Riusciremo a mantenere alte attenzione e concentrazione. Questo è il nostro lavoro, la nostra passione, non possiamo mollare proprio ora. Ce le giocheremo e poi vedremo che cosa succederà.

Infine, a Ferrara ha messo a segno sei punti, ma soprattutto si è guadagnato 10 rimbalzi, tutti decisivi. Segno che il suo rendimento è in crescita costante…

Inizialmente il problema è stato capire quale fosse il mio ruolo in questa squadra, cosa serviva. Non credo di essere qui per i numeri, per i punti. Ci ho messo un po’ per capire quale fosse il mio ruolo qui, però adesso l’intesa con i compagni sta crescendo. A questo team serviva sostanza e, vista le tante e ripetute assenze nel reparto lunghi, serviva un po’ di presenza fisica, energia, gioco fisico, difesa. L’ho capito ed è ciò che sto facendo.

 

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