Gsa Udine fermata da Roseto e… dagli arbitri

Gsa Udine fermata da Roseto e… dagli arbitri

A pochi istanti dal termine di una gara molto equilibrata, i direttori di gara hanno decretato la sconfitta dei friulani espellendo Ray (31 punti) e concedendo ai padroni di casa cinque tiri liberi. Pedone inferocito: “Risultato falsato”

Queste sono sconfitte che bruciano assai. Stasera è arrivato il secondo stop consecutivo in trasferta per la Gsa Udine, ma rispetto a sette giorni fa, il rammarico è decisamente più elevato. A decretare il ko dei bianconeri contro gli Sharks Roseto, infatti, più che gli errori sotto canestro sono state le decisioni arbitrali, assunte a pochi secondi dalla fine di un match, che gli uomini di coach Lino Lardo erano stati bravi a raddrizzare dopo un avvio stentato. L’espulsione di Allan Ray (Mvp tra gli ospiti con 31 punti) – reo semplicemente di essersi avvicinato alla curva di casa dopo essersi preso l’ennesima dose di insulti – e i cinque tiri liberi concessi agli abruzzesi (tutti trasformati da Adam Smith, Mvp dell’incontro con 37 punti), hanno chiuso di fatto la partita, lasciando solo tanta amarezza tra i friulani. Dopo cinque giornate, dunque, l’Apu rimane inchiodata a quota quattro punti (gli stessi di Chieti – prossimo avversario domenica a Cividale – e Verona), mentre gli Sharks volano in testa al girone Est di serie A2 assieme a Ravenna e Treviso.

Senza Pinton (fuori per problemi alla schiena) coach Lardo opta per il quintetto con: Traini, Truccolo, Castelli, Okoye e Cuccarolo. Dopo un tiro libero di Smith (uno solo andato a segno sui due a disposizione), ci pensa Castelli a piazzare il primo colpo della Gsa Udine con una tripla dopo un minuto e 25 secondi di gioco. Risposta quasi immediata di Radjonic (4-3). Dopo tanti errori da una parte e dall’altra, ci pensa Ray a sbloccare la situazione al minuto 4’15” con un canestro da due, seguito da un’altra realizzazione a 5 minuti 23″ (4-7). Il punteggio si allarga con Cuccarolo (4-9), ma Roseto accorcia con Nei e risponde nuovamente a Cuccarolo con Amoroso  (9-11). Nel finale di primo quarto gli abruzzesi tornano avanti (15-13). Nel secondo periodo permane un sostanziale equilibrio in campo, nel quale fanno più rumore gli errori da entrambe le formazioni che i punti realizzati. Ray colleziona canestri preziosi, mentre Stan Okoye fatica a entrare in partita. Importante la tripla di Truccolo che dopo 5 minuti 53″ porta il vantaggio dei friulani a +6 (21-27). Risponde Smith (24-27), davvero in gran giornata. Traini perde qualche palla di troppo e i padroni di casa si riportano sotto a due minuti e mezzo dall’intervallo lungo (28-29). Cuccarolo mette a segno ancora un canestro pesante (29-31), ma nel finale i tiri di Fultz consentono a Roseto di chiudere la prima parte di gara in avanti (32-31). Nel terzo periododopo due liberi di Ray (37-38), si assiste a un black della Gsa che viene surclassata dai padroni di casa, spinti da uno Smith superlativo: dopo 27 minuti 13″ di gioco è sotto di 14 punti (55-41). Traini con due liberi e una tripla rimette in corsa la Gsa, opera (quasi) completata da Ray, un’autentica furia nell’ultimo periodo. A suon di canestri da due punti l’americano del Bronx spinte i bianconeri a meno cinque (66-63) a 4 minuti 36″ dalla fine del match. A questi si aggiungono un tiro libero e una tripla che riportano avanti l’Apu (66-67), quando mancano solo quattro minuti al termine. Nel finale Ray e Okoye rispondono punto a punto a Roseto: a un minuto e 13 secondi la tripla del numero 25 fissa il punteggio sul +4 (72-76), ma Smith risponde immediatamente (75-76). Ma a 37 secondi dalla sirena succede il “fattaccio”: Ray, insultato pesantemente dal pubblico di casa, si avvicina ai tifosi e viene sanzionato con il fallo tecnico. L’ex Virtus replica ai direttori di gara che non ci pensano due volte e gli comminano il secondo fallo tecnico, che costa l’espulsione, a cui si aggiungono cinque tiri liberi a favore di Roseto e possesso palla. La fine di tutto. Smith dalla lunetta non perdona e per gli abruzzesi il finale è tutto in discesa. 83-76 il finale, con il veleno che scorre nelle vene bianconere.

Veleno che esce (comprensibilmente) anche dalla bocca del presidente Alessandro Pedone che, a fine gara, ha dichiarato: “Non si può! Non è possibile che in un campo di A, seppur 2, accada che il pubblico possa influenzare la scelta arbitrale in questo modo. Allan Ray è un professionista serio che rappresenta appieno i valori di una città e di un team non avvezzo a scaldare i tifi avversari. Pioveva in campo di tutto… Avevamo rimontato una partita ormai compromessa portandoci a più 1 a 40 secondi dalla fine. La partita va lasciata giocare, non si può fischiare tecnico e addirittura espellere il nostro miglior giocatore del momento, su espresso “mandato” del pubblico rosetano!!!! Domattina stessa ci faremo sentire in Federazione, siamo delle matricole ma certe cose non intendiamo tollerarle. Brava la squadra a crederci fino in fondo e a non mollare, sublime Allan. Risultato falsato, peccato davvero un peccato“.

ROSETO SHARKS – GSA UDINE 83-76
(15-13, 32-31, 61-49)

ROSETO SHARKS: Adam terrell Smith 37 punti, Valerio Amoroso 11, Todor Radonjic 7, Nicola Mei 7, Giovanni Fattori 7, Robert Fultz 6, Riccardo Casagrande 6, Paolo Paci 2, Brandon Sherrod, Gianmarco Mariani, Maurizio Cantarini ne, Francesco D’Emilio ne. All. Di Paolantonio.

GSA UDINE: Allan Ray 31 punti, Joel Zacchetti 11, Riccardo Truccolo 11, Andrea Traini 8, Gino Cuccarolo 4, Stanley Okoye 3, Vittorio Nobile 3, Riccardo Castelli 3, Michele Ferrari 2, Manuel Vanuzzo, Ousmane Diop ne. All. Lardo.
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