Gsa Udine, Ferrari: siamo sulla strada giusta

Gsa Udine, Ferrari: siamo sulla strada giusta

Alla vigilia delle trasferte a Milano e Orzinuovi, l’ala friulana ’86 analizza il momento che sta attraversando la formazione di Lardo: “Siamo soddisfatti dei risultati, ma siamo consapevoli che Urania è una squadra da non sottovalutare, con diversi giocatori esperti. Speriamo di recuperare Zacchetti e Truccolo”

Il “made in Friuli”? Una scelta che premia. Lo conferma l’ottimo rendimento di Michele Ferrari, ala dell’Apu classe ’86, rientrato nella “sua” Udine dopo alcune esperienze lontano da casa (ricordiamo Corno di Rosazzo, Imola, Potenza, Omegna e le ultime due stagioni a Pordenone). Dopo un breve periodo di “inserimento”, adesso Ferrari rappresenta una pedina importante per coach Lino Lardo e la sua crescita è costante. Magari manca qualche punticino, soprattutto nei tiri liberi dove la percentuale è di poco sotto il 50 per cento, ma la sua specialità sono i rimbalzi: 99, di cui ben 39 offensivi, sono quelli messi a segno nei 314 minuti disputati finora. Ma aldilà delle statistiche personali, sono quelle di squadra che stanno facendo la differenza, tanto che il tecnico di Pavia, ultimo avversario affrontato dalla Gsa al palaBenedetti (e battuto 62-41), Alessandro Beretta ha dichiarato: “Udine è un gradino sopra tutte, anche Orzinuovi“. E proprio da qui comincia la nostra intervista a Ferrari.

Ferrari, ci dica la verità: con quanta attenzione state osservando il campionato della vostra diretta rivale, Orzinuovi?

A essere onesti quando vinci, appena esci dal campo, vai a curiosare su cosa hanno fatto loro… A parte questo, non so se abbiamo qualcosa di più loro. Sicuramente pensiamo a noi, siamo contenti del cammino che abbiamo fatto e sappiamo che, se continuiamo su questa strada, andremo lontano. Abbiamo da migliorare, ma complessivamente siamo soddisfatti.

La gara con Pavia è stata emblematica: in una domenica un po’ difficoltosa in attacco, la difesa ha retto talmente bene da consentire di chiudere il match con 21 punti di vantaggio…

La settimana di riposo ci aveva un po’ arruginito (sorride, ndr). Sicuramente in attacco non abbiamo sempre un gioco così scintillante, la nostra vera forza è la difesa che ci dà sempre una grossa mano per portare a casa la vittoria.

Adesso vi attendono due trasferte impegnative sabato sera contro Urania Milano e il 31 gennaio proprio contro Orzinuovi…

Sicuramente sono due gare impegnative, quella a Orzi sarà la trasferta dell’anno. Comunque non bisogna sottovalutare Milano, che attualmente è quarta nel girone. Incontreremo una squadra di esperienza con giocatori di categoria che fanno la differenza. Quindi non sarà facile, anche perchè non siamo benissimo fisicamente. Speriamo di recuperare Joel (Zacchetti, ndr) e Ricky (Truccolo, ndr) che domenica non erano a disposizione per infortunio. Di certo a Milano non ci sarà Manuel Vanuzzo, speriamo di riaverlo con Orzinuovi… Comunque andiamo a Milano fiduciosi.

Torniamo a lei, immagino che la scelta di tornare a Udine in questa stagione, nella quale c’è un progetto tanto ambizioso, si stia rivelando quella giusta…

Sì, sono molto contento. Quest’estate avevo delle opzioni, ma quando mi ha chiamato Udine ero felice di tornare a casa. Ho parlato con il coach, alcuni compagni li conoscevo già come Joel, Ricky e Vittorio Nobile con i quali ho già giocato insieme in passato o come Davide Poltroneri che ho affrontato da avversario. Ero già convinto in estate della scelta fatta e ora lo sono ancora di più.

Infine, proprio da udinese doc le chiedo quanto conta il sostegno del pubblico, che finora si è fatto apprezzare sia in casa che in trasferta?

Non sempre a Udine si è abituati ad avere un calore così. Sentire il pubblico che ci sostiene ci riempie di orgoglio e aiuta il morale. Anche quando sei in difficoltà è importante avere questa “spinta” dai propri tifosi.

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