Gsa Udine in difficoltà, Okoye: tutti dobbiamo dare di più

Gsa Udine in difficoltà, Okoye: tutti dobbiamo dare di più

L’ala americana è stata tra i protagonisti della gara di Jesi, ma i suoi 28 punti non sono bastati per raggiungere la vittoria. I prossimi big-match con Treviso e Bologna rappresentano due tappe importanti

Un Natale sul parquet. Mentre la maggior parte delle squadre di serie A2 potranno staccare la spina per qualche giorno, i ragazzi della Gsa Udine – assieme ai colleghi della De Longhi Treviso – non potranno fermarsi fino al 30 dicembre. I bianconeri, infatti, lunedì alle 18 affronteranno a Cividale proprio i trevigiani per un derby molto atteso, mentre tre giorni dopo alle 20.30 saranno di scena al PalaDozza contro la Fortitudo Bologna. Due impegni ravvicinati e particolarmente importanti, che di certo non giungono in un momento propizio per i friulani: l’emergenza infortuni non è ancora terminata e, fatta eccezione di Riccardo Truccolo che potrebbe essere recuperato per Santo Stefano, per coach Lino Lardo la formazione da opporre alla capolista veneta rimarrà un rebus fino a pochi minuti dalla palla a due. In un quadro non del tutto incoraggiante, sarà ancor più fondamentale l’apporto dei due americani, Allan Ray e Stan Okoye, entrambi protagonisti a Jesi con, rispettivamente, 30 e 28 punti, ma purtroppo non decisivi per la vittoria finale. Per evitare di sprofondare in classifica – attualmente l’Apu è quintultima nel girone Est a quota 10 punti assieme a Verona e Imola – sarà necessario uno sforzo maggiore da parte di tutti. Come racconta a MondoUdinese.it, proprio l’ala statunitense classe ’91 Okoye.

Okoye, tra tanti acciaccati, possiamo contare su di lei al 100 per cento?

Sì, personalmente mi sento bene. Nelle ultime due gare con Ferrara e Jesi ho disputato più minuti del solito, viste anche le tante assenze per infortunio, ma ho recuperato. In generale sto bene.

Rispetto a qualche settimana fa, lei sta crescendo e si sta integrando sempre di più nel team bianconero. Cosa è cambiato?

In realtà l’unica cosa che è cambiata è il mio punteggio personale. Ho avuto maggiori possibilità di arrivare al tiro e ci ho provato con più convinzione. La squadra mi ha aiutato molto, cercandomi in diverse situazioni.

Lunedì ospiterete Treviso e giovedì prossimo ve la vedrete con la Fortitudo. Le ha già affrontate nel corso della sua carriera?

Nella scorsa stagione ho incontrato Treviso. E’ una squadra molto forte e molto equilibrata, dove tutti i giocatori sono in grado di segnare un numero elevato di canestri. Top player? Direi che la forza è proprio il gruppo, hanno diversi giovani talenti e gli americani fanno la differenza. Ma in generale tutta la squadra gira molto bene.

In questo momento la posizione in classifica della Gsa Udine non è delle migliori. E’ una situazione che la preoccupa?

Non posso essere preoccupato, perchè la stagione è ancora molto lunga. Siamo in una situazione difficile, con tanti infortuni (oltre a Truccolo, ricordiamo anche Vanuzzo, Zacchetti e Castelli, ndr), ma noi dobbiamo pensare a una partita alla volta, cercando di crescere e migliorare la nostra posizione.

Coach Lardo le ha chiesto di prendersi maggiori responsabilità?

Certo, tutti noi dobbiamo dare di più. Per me significa soprattutto essere più presente in fase difensiva.

Visto che siamo a pochi giorni dal Santo Natale, c’è qualcosa che desidera augurare ai supporters bianconeri?

L’augurio è che ci stiano sempre vicini, apprezziamo la loro presenza e ne abbiamo bisogno. Soprattutto per la sfida di lunedì.

(foto: ZAMOLO)

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