Gsa Udine, la carica di Lardo e… dei suoi calzini

Gsa Udine, la carica di Lardo e… dei suoi calzini

Il tecnico ligure soddisfatto della vittoria e della prestazione: “Abbiamo dimostrato di essere squadra, nell’ultima settimana di lavoro qualcosa è cambiato”. Poi sfoggia calzini spaiati: “Entrambi li ho ricevuti a Natale, li considero dei portafortuna”

C’è voglia di sorridere. E tanta. La vigilia della sfida di Treviso, coincidente con il Santo Natale, è stata molto intensa in casa Gsa Udine. Le condizioni precarie di molto elementi e i forfait certi di Manuel Vanuzzo e Riccardo Castelli, non facevano dormire sonni tranquilli a coach Lino Lardo e al suo staff. Ma il campo, ancora una volta, ha sorpreso tutti, regalando al folto pubblico una serata di festa.

Prima della conferenza vera e propria Lardo mostra con orgoglio i suoi calzini, Gsa Udine Treviso basket Lardo calziniappositamente spaiati, ricevuti per Natale: “Li considero dei portafortuna“.

Innanzitutto desidero esprimere solidarietà a “Pilla” – le prime parole di Lardo in conferenza stampa –, mi è successa la stessa cosa a Trapani. A volte la tensione gioca questi scherzi. Sono vicino a lui. Poi desidero ringraziare il nostro staff medico che negli ultimi due mesi hanno fatto un lavoro straordinario. Ci tengo a precisare che tutti quelli che ci sono capitati sono stati infortuni legati a problemi di gioco, traumi o dovuti a problemi  influenzari, non per problemi muscolari o di preparazione. Per quanto riguarda oggi, tutti volevamo una partita del genere, anche se ogni settimana si aggiunge qualche forfait: Cuccarolo è stato male fino all’altro giorno, mentre Traini ieri era alle prese con 39 febbre, lo ringrazio per esserci stato oggi. Nonostante le tante difficoltà, comunque, nell’ultima settimana ci siamo allenati veramente bene, con l’aiuto di tutti, compreso Michele Maran che non è mai tra i 12 ma ci ha dato una mano. In questa stagione stiamo avendo un rendimento altalenante, tra l’arrivo degli americani a campionato in corso, gli infortuni… Oggi però si è vista una squadra in campo. Treviso gioca molto bene in attacco, lo sapevamo. Nei primi due quarti con i cambi di difesa, la tattica a zona, a uomo, li abbiamo fermati. Abbiamo spezzato il loro ritmo. Avevo chiesto di giocare con energia in difesa e in attacco. Spesso, nelle partite precedenti, siamo stati lenti e rinunciatari, oggi, invece, abbiamo giocato con coraggio. Muovendo la palla li abbiamo messi in difficoltà. Oggi si è vista una vera squadra. Sono contento anche per l’apporto dei più giovani. Purtroppo ce la possiamo godere poco perchè tra tre giorni siamo di nuovo impegnati su un campo molto difficile”.

Ora la classifica è meno austera: “Questa partita era fondamentale, visto il trittico Treviso-Bologna-Ravenna che ci attendeva. Questa energia ce la dobbiamo tenere sempre. Ho visto una grande applicazione di Ray e Okoye in difesa. Abbiamo girato di più la palla. A me piacerebbe avere un’altra settimana di tempo prima di giocare. Ho visto in questi giorni un cambio di mentalità da parte di tutti. Spettacolare anche la cornice di pubblico da parte di entrambe le tifoserie. Un plauso particolare ai nostri supporters, sempre presenti”.

Poi Lardo si sofferma su Stan Okoye: “A volte manca un po’ di credere nelle sue potenzialità, gli sto un po’ addosso, comunque sta crescendo dal punto di vista tattico, la prestazione di oggi è particolare. In generale ha bisogno di essere un po’ trascinato, ma finora è mancata la spinta emotiva di qualche leader. Lui può essere un “leader di energia”, ma ha bisogno di fiducia. Nel terzo quarto, per esempio, ha messo due canestri che ci hanno tenuto a distanza di sicurezza“.

E giovedì l’Apu farà visita alla Fortitudo Bologna: “Credo che finora non sia la squadra che Boniciolli vorrebbe. Sarà una partita molto fisica, loro, essendo rimasti fermi, aspetteranno particolarmente questa gara”.

Treviso Basket Stefano PillastriniRipresosi dal malessere che l’ha costretto ad abbandonare il campo nel secondo periodo, il tecnico di Treviso Stefano Pillastrini ha parlato così della sconfitta con Udine: “Temevo molto la gara di oggi. Mauro Pinton su tutti ci teneva, contro la sua ex squadra, a fare bella figura. Le motivazioni di Udine erano altissime, noi venivamo da quattro vittorie consecutive, siamo stati due settimane senza giocare e in questi casi la cattiveria agonistica si perde. Abbiamo giocato sottotono da questo punto di vista. Udine si è presentata al 110 per cento e noi non siamo riusciti a contrastare. Prima partita dell’anno che buchiamo veramente. Ora dobbiamo recuperare l’agonismo, in primis. Non può succedere che un giocatore come Pinton faccia questi tiri. I trascorsi alla Snaidero? E’ stata un’esperienza molto bella, peccato non aver continuato. Abbiamo lanciato tanti giocatori, come Vujacic che divenne un Nba. Con lui Allen, Zacchetti,.. c’erano le basi per fare un campionato di vertice”. 

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