Gsa Udine, la forza di Castelli: “Felice di essere tornato”

Gsa Udine, la forza di Castelli: “Felice di essere tornato”

Assente dallo scorso 15 dicembre per infortunio, il numero uno bianconero è rientrato domenica in occasione della sfida con Roseto: “Non vedevo l’ora di giocare. Play-off? Non ha senso parlarne ora”

Ha dovuto rimanere fermo per quasi due mesi prima di poter rientrare in campo, ma adesso Riccardo Castelli è pronto per vivere un finale di stagione da protagonista. Infortunatosi lo scorso 15 dicembre in allenamento – distorsione alla caviglia sinistra con interessamento dei legamenti -, il numero uno bianconero ha fatto il suo ingresso in campo domenica dal nono minuto della sfida con gli Sharks Roseto, accolto dagli applausi del numeroso pubblico presente a Cividale. Una gara, quella con gli abruzzesi, che è coincisa con il terzo successo consecutivo per la Gsa Udine, attualmente ottava in classifica con Piacenza (che deve recuperare un match), Jesi e Verona.

Castelli, com’è stato il rientro?

Ero molto contento di rientrare. Ovviamente non ero al cento per cento, non lo sono ancora. C’è ancora tanto lavoro di rientrare, ma avevo proprio voglia di rientrare dopo quasi due mesi di stop. Ero felice di essere in campo. La caviglia fa ancora male, ma era preventivato. Pian piano migliorerà.

E’ rientrato in un momento in cui la squadra sta viaggiando ad alte frequenze. Che aria si respira nello spogliatoio?

Non possiamo ancora stare tranquilli. Tra l’infortunio alla mano di Pinton, il mio infortunio da smaltire completamente, Vanuzzo che deve ancora rientrare e l’innesto di Aka Fall, bisogna lavorare, non possiamo fermarci. Domenica ci attende un’altra gara molto dura, Chieti di certo non ci regalerà nulla. Dobbiamo proseguire sul percorso intrapreso.

A proposito di Abdel Fall, lo conosceva già?

No, non lo conoscevo, è la prima che lo vedo all’opera. Dicono che sia l’elemento che ci può servire. Atleticamente è un mostro, può darci una mano a rimbalzo e in attacco vicino al canestro.

A dieci giornate dal termine del campionato e con una salvezza ormai vicina, la parola “play-off” si può pronunciare o è bannata?

Pensiamo sempre una partita alla volta. Non ha ancora senso parlare di play-off o play-out. Cercheremo di vincerne più possibile, se saranno play-off saremo molto felici.

La squadra più forte del girone Est è ancora la Virtus? Tra l’altro sconfitta in casa martedì da Ferrara per 85-88…

Eh sì, ha di nuovo perso. Adesso sono un po’ in crisi, però in generale sono quelli che ho visto giocare meglio, con maggiore talento. Sono un’ottima squadra e restano la più titolata per vincere.

Infine, una partita di questa stagione da cancellare?

Sicuramente il ko interno con Imola. E’ stato uno dei punti più bassi, c’è stata una brutta prestazione da parte di tutti. C’è voglia di riscatto, attendiamo il ritorno per fare meglio.

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