Gsa Udine, la grinta di Truk: vogliamo chiudere subito i conti

Gsa Udine, la grinta di Truk: vogliamo chiudere subito i conti

Il friulano Riccardo Truccolo è pronto per il doppio impegno interno con Urania Milano: “Sappiamo che è una squadra forte, con elementi di esperienza come Paleari, De Min, Mariani, ma noi abbiamo un solo obiettivo: andare avanti”

Cresce l’adrenalina in casa Gsa Udine. Superato l’ostacolo Padova, adesso la formazione di Lino Lardo sarà impegnata contro Urania Milano – che nei quarti ha eliminato Crema -, nelle semifinali play-off del girone B di serie B (al meglio delle 5 gare). Si comincia domenica alle 18 al palaBenedetti e si proseguirà, sempre in via Marangoni martedì alle 20.45, prima di affrontare i milanesi in trasferta. L’obiettivo di Riccardo Truccolo & compagni è trarre il massimo dai turni casalinghi per poi giocarsi la qualificazione a Milano. Ma in questo momento più che fare calcoli è importante mantenere alta concentrazione in vista della doppia sfida interna con Urania. “Vogliamo andare avanti”, ha ribadito Truccolo “Truk” a MondoUdinese.it.

Truccolo, concluso con successo il primo step, adesso vi aspetta l’Urania Milano, una squadra che ha dimostrato di essere in forma e vi ha creato qualche “pensiero” nella regular season…

Li abbiamo incontrati in casa a inizio stagione, avevamo vinto ma con qualche difficoltà. Nel ritorno, nonostante l’ingresso di Di Giulio, abbiamo perso… Onestamente avevamo giocato male, però ci hanno costretto a giocare così significa che è una buona squadra.

Avete visionato alcune immagini di Urania-Crema? Quali sono i giocatori da osservare con attenzione?

Sì, comunque la conosciamo bene. Ci sono giocatori d’esperienza, che giocano in serie B da diverse stagioni, come Andrea Paleari, Thomas De Min che è di Pordenone e che conosco bene, o Giacomo Mariani che ha disputato alcuni campionati in A2.

Ma all’interno dello spogliatoio, che aria si respira? C’è il solito entusiasmo? O cominciate ad avvertire pressioni?

Pressione no. Come dico sempre, sappiamo chi siamo, siamo pronti ad affrontare ogni partita. C’è serenità, siamo con la testa giusta per affrontare questa serie.

E dal punto di vista fisico? Sappiamo che Di Giuliomaria sta lentamente riprendendo l’attività dopo l’infortunio alla schiena…

Stiamo meglio di prima sicuramente. Poi questi tre giorni di recupero ci hanno rigenerato, stiamo bene e ci stiamo allenando con continuità che è la cosa più importante.

In questa fase sono necessarie almeno tre vittorie per passare al turno successivo, iniziare in casa rappresenta un vantaggio?

E’ un grosso vantaggio, soprattutto perchè giochiamo al Benedetti. Sono d’accordo con coach Lardo quando sostiene che è meglio rimanere qui che non andare a Cividale, sia perchè è tutto l’anno che giochiamo in questa struttura, sia perchè i tifosi, spostati dietro al canestro, sono ancora più vicini e riescono a farsi sentire ancora di più. In questo modo tutto il palazzetto è maggiormente coinvolto e diventa un autentico fattore campo.

L’obiettivo, dunque, è raccogliere subito il bottino pieno al Benedetti?

Certo, vogliamo sfruttare al meglio il fattore campo. Puntiamo a chiudere subito i conti, senza dover ricorrere alla quinta gara. Comunque una serie a cinque per una squadra come la nostra, un po’ più profonda, con più giocatori, che ha dimostrato di meritare il primo posto, ti avvantaggia rispetto una serie a tre, dove se sbagli una partita rischi di rimanere con le “spalle al muro”.

Nel precedente turno alla Kioene Arena, lei è stato tra i migliori. Immagino che voglia ripetersi…

Sì, qui ogni partita c’è un Mvp diverso. Nella gara al Benedetti era stato Castelli, non solo per i punti. Comunque darò il massimo come sempre. Speriamo che domenica sia Mauro Pinton (che nel frattempo ha assistito a parte dell’intervista, ndr) il nostro miglior realizzatore.

Infine, adesso che la Gsa sta procedendo step by step verso il “grande sogno”, sente quello stimolo in più dettato dalle sue origini friulane?

Certo. Già due anni fa eravamo arrivati a un buon punto, ribaltando inizialmente il fattore in campo nelle semifinali con Orzinuovi, ma il regolamento era diverso, si passava al meglio delle tre e noi incappammo successivamente in due sconfitte. Quest’anno tutti noi vogliamo toglierci delle soddisfazioni. Sicuramente i friulani come me, Joel Zacchetti, Michi Ferrari, ma anche per Di Giulio che ha vestito i colori della Snaidero e ha vissuto l’incubo della retrocessione in A2, più degli altri. Puntiamo ad andare avanti.

 

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