Gsa Udine, Lardo: Bergamo ha avuto più fame di noi

Gsa Udine, Lardo: Bergamo ha avuto più fame di noi

Il tecnico sottolinea i meriti degli avversari e “rimprovera” i suoi: “In certi momenti della gara abbiamo mollato e questo non deve accadere in una fase così importante della stagione”

Rammarico, delusione e la sensazione di aver perso una grande occasione, ma anche la consapevolezza che la Gsa Udine ha i mezzi per aggiudicarsi questa “tappa” della stagione. Sono molti e contrastanti i sentimenti che scorrono nello spogliatoio bianconero dopo il ko con la Co.Mark Bergamo per 64-66.

C’è delusione perchè abbiamo avuto la partita in mano per quasi tutta la partita – il commento a caldo del presidente Alessandro Pedone -, un po’ come loro domenica francamente. Diciamo che il destino è beffardo e ci ha restituito quello che abbiamo dato noi a loro domenica. Però abbiamo commesso degli errori imperdonabili, come quelle due palle perse su rimessa che non hanno senso di esistere per una squadra di questo livello tecnico. Vogliamo pensare che si tratti solo di nervosismo… Dobbiamo giocare più calmi, più concentrati e credo che il risultato arriverà. Quest’anno abbiamo sempre vinto in trasferta, a parte in due occasioni, non è un problema la supremazia del campo in queste categorie, quindi avanti così”.

Ma dal ko con Bergamo che lezione ha tratto la squadra friulana? Coach Lino Lardo risponde così: “Sapevamo che era una serie difficile. Da questa sconfitta abbiamo imparato che non si può mollare. Alla fine il destino è stato nostro, abbiamo avuto l’ultimo tiro per vincere e non lo abbiamo messo, abbiamo avuto anche un tiro per pareggiare… La lezione è che Bergamo non molla e oggi ha avuto più fame di noi, purtroppo. In alcuni momenti ci siamo un po’ fermati“. Il giocatore che forse ha convinto meno è stato Antonio Porta, ma Lardo non punta il dito contro nessuno: “Si vince e si perde tutti insieme. Qual è la delusione? Perchè ha sbagliato l’ultimo tiro? Il problema è che non siamo stati così brillanti come pensavamo. Non abbiamo avuto la fame necessaria, loro per 40 minuti, anche quando sono andati sotto, lottavano su tutti i palloni. Noi, invece, ci siamo fermati. E questo non va bene, soprattutto in una finale play-off in cui bisogna dare il massimo. Dobbiamo avere più cattiveria agonistica e magari mettere a posto qualcosa in attacco”. 

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