Gsa Udine, Lardo: importante dosare le energie

Gsa Udine, Lardo: importante dosare le energie

A poche ore dalla gara decisiva con Bergamo, il tecnico bianconero sottolinea: “Attenzione ai dettagli, nell’arco dei 40 minuti non dovranno esserci cali”. Tutto esaurito al palaBenedetti

Quaranta minuti di fuoco per staccare il pass per le Final Four. Dopo aver concluso la regular season al primo posto del girone B di serie B, dopo aver superato Padova (ai quarti di finale) e Urania Milano (in semifinale), questa sera alle 20.45 la Gsa Udine scenderà in campo al palaBenedetti per l’ultima, decisiva sfida contro Bergamo. Una vittoria interna e una esterna è il bottino con il quale entrambe le formazioni si presenteranno al Benedetti, sold-out dopo poche ore dall’apertura della vendita dei tagliandi. “Dovremo sfruttare il fattore campo”, ha dichiarato a MondoUdinese.it il tecnico coach Lino Lardo, ospite del nostro appuntamento settimanale.

Coach, quali sono le analogie tra le quattro gare disputate con Bergamo?

Non ce ne sono tantissime, perchè sono state quattro partite abbastanza diverse. La prima eravamo partiti male e abbiamo concluso bene, nella seconda è accaduto il contrario, nella terza abbiamo subito un po’ troppo  la loro aggressività e nella quarta abbiamo comandato noi il gioco. Credo che da questi quattro incontri abbiamo imparato che dobbiamo restare concentrati dal primo all’ultimo minuto, senza alti e bassi, quelli che hanno caratterizzato le prime tre sfide.

Giocare in casa quella decisiva rappresenta un reale vantaggio?

Deve essere un vantaggio. Ci aspettiamo sicuramente un clima caldo, che ci aiuta. Il fattore campo deve essere proprio questo. Le partite delle prime serie play-off sono le più delicate, perchè magari la squadra avversaria arriva senza pressioni e può fare il colpaccio, adesso invece che siamo arrivati all’ultima partita il fattore campo deve essere determinante. Ci aspettiamo che sia così.

Ghersetti, Panni, Milani, Planezio: qual è l’avversario da “isolare”?

A turno tutti sono stati importanti. Milani, che sappiamo essere un terminale importante, per esempio nelle prime due partite non si è visto molto, invece nell’ultima ha fatto sentire la sua presenza, come Panni. Planezio, poi, ha bucato solo l’ultima. E Ghersetti, beh conosciamo il suo valore. La forza di Bergamo è rappresentata soprattutto dal collettivo, dalla fisicità e dalla voglia di non mollare. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada, imponendo il nostro gioco e la nostra difesa.

In una partita che vale l’intera stagione, quanto conta il cuore rispetto la tecnica?

Più che il cuore conterà saper gestire le energie. Giocare questa gara così importante dopo 30 partite, effettivamente non è semplice. Farà la differenza saper dosare le energie e sopportare la pressione. Il cuore c’è da entrambe le parti, queste due squadre hanno dimostrato di avercene tantissimo. Credo che ogni dettaglio, come quello tecnico che abbiamo fatto noi in gara-4, risulterà importante. Ma soprattutto sono convinto che, nell’arco dei 40 minuti, la squadra che non mollerà mai vincerà.

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