Apu, Marchetti: Udine è una piazza da serie A

Apu, Marchetti: Udine è una piazza da serie A

Il play con un passato tra Virtus Roma, Vanoli Cremona e Basket Barcellona, spera di regalare un sogno alla città: “Stiamo lavorando da inizio stagione per i play-off. Intanto puntiamo a vincere le ultime quattro gare della regular season”. Domenica il team di Lardo sarà impegnato a Vicenza contro la settima forza del girone B

Meno quattro. Sono le giornate che separano la Gsa Udine dai play-off di serie B. Dopo la sosta per le festività pasquali, è infatti ripartito il count-down in casa bianconera verso la nuova fase della stagione, quella più attesa, quella più viva. Vicenza (domenica) e Mortara (23 aprile) in trasferta, Moncalieri (9 aprile) e Costa Volpino (17 aprile) al palaBenedetti saranno i prossimi avversari della formazione di coach Lino Lardo nel mese di aprile. Ultimi sforzi prima di catalizzare tutte le attenzioni e le energie verso il grande sogno, come ha raccontato a MondoUdinese.it il playmaker classe ’93 Gianluca Marchetti, uno dei giocatori nelle file dell’Apu dal curriculum più interessante.

Marchetti, quanto spesso pronunciate la parola “play-off” nello spogliatoio?

Sappiamo che tra qualche giornata iniziano, siamo coscienti che sarà un tour de force notevole. Allo stesso tempo, la viviamo con tranquillità senza agitarci.

Domenica vi attende la trasferta a Vicenza, contro la settima forza del girone B, una di quelle gare sulla carta da non fallire…

Sì, per concludere la regular season al primo posto dobbiamo vincerle quasi tutte (la Gsa Udine è prima, con due punti di vantaggio su Orzinuovi e una differenza canestri di +13, ndr), quindi come ogni domenica andremo là per portare a casa due punti.

La squadra ha ampiamente dimostrato finora di essere molto competitiva in ogni reparto, grazie a un gruppo unito e a una solidità difensiva eccezionale. E’ d’accordo?

Sì, certo. Nel corso della stagione abbiamo avuto qualche problema di infortuni, ma siamo sempre riusciti a sopperire a ogni mancanza. Quindi la nostra forza è sicuramente il gruppo, adesso dobbiamo mettercela tutta come abbiamo fatto fino adesso per arrivare all’obiettivo prefissato.

Obiettivo finale che è la promozione in A2, categoria che lei ha già disputato con la maglia del Basket Barcellona, dopo esperienze ancor più importanti nella massima divisione con Virtus Roma e Vanoli Cremona. Quanto conterebbe per lei, in modo particolare, tornare a certi livelli?

Aldilà del fatto personale, sarei contentissimo per la città, sono venuto qui per questo. Mi piacerebbe riportare Udine dove è sempre stata, quindi fare un percorso di qualche anno, ne sarei davvero felice. La serie A2 soprattutto in questi anni è diventata un bellissimo campionato. Adesso ci sono Bologna, Treviso… Udine è una città che ne di far parte, quindi ripeto sarei felicissimo. Anche per tutto il lavoro che è stato fatto con i compagni, con i quali mi sono trovato benissimo. Ci contiamo.

Lei ha vissuto stagioni in piazze decisamente più “calde” e numericamente più importanti rispetto a Udine. Come si sta trovando qui?

Molto bene, c’è un grande seguito. Si diceva che a Udine forse servisse una serie A o un’A2 per coinvolgere il pubblico, invece si è visto un calore e un trasporto importanti già in B. Se quest’anno avessimo avuto a disposizione il palasport Carnera, credo che avremmo avuto oltre mille presenze alle partite. Sono anche convinto che con i play-off si scalderanno ancora di più gli animi dei tifosi.

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