Gsa Udine, Micalich: “Il mercato? Solo per un salto di qualità”

Gsa Udine, Micalich: “Il mercato? Solo per un salto di qualità”

Grazie alle vittorie con Recanati e Forlì la formazione bianconera è riuscita ad allontanarsi dalle zone “calde” e ad avvicinarsi ai play-off: “Abbiamo risposto alle difficoltà sul campo, senza ricorrere ad acquisti frenetici”

Il mercato è in fermento, ma la Gsa Udine sta lavorando sottotraccia. La squadra, seppur con mille difficoltà legate ai lunghi infortuni di Manuel Vanuzzo, Riccardo Castelli e Riccardo Truccolo, si è fatta valere contro due concorrenti dirette per la salvezza – Recanati e Forlì -, riuscendo a raggiungere quota 18 punti che l’allontanano dalle zone “calde” della classifica del girone Est di serie A2 e l’avvicinano alla zona play-off (che ora dista solo due punti).

Intanto l’amministratore delegato e general manager dell’Apu Davide Micalich sta monitorando la situazione generale: “Sto lavorando alacremente da diverse settimane, ma il mercato offre pochissimo. Ci muoveremo solo per migliorarci. Reparto lunghi? Ci stiamo muovendo su tutti i ruoli. E poi c’è una cosa che è giusto sottolineare: alle difficoltà abbiamo risposto con le prestazioni in campo e con una posizione di classifica che ci rende molto orgogliosi e ci consente di affrontare tutto in maniera più serena. Non siamo caduti nell’errore di cercare subito nuovi giocatori, come hanno fatto altri club. Questo è un segnale di grande crescita da parte della società. Vogliamo intervenire solo per fare un salto di qualità”.

Nel frattempo il senegalese classe 2000 Ousmane Diop (in prestito dal Feletto) sta aumentando il minutaggio, confermandosi giocatore prezioso per il roster bianconero: “Diop ha avuto possibilità di mettersi in mostra. E’ un buon prospetto che ha dimostrato un’ottima capacità di sfruttare la sua occasione, si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto, dando una lezione ad altri… Ci ha dato una grande mano con grande umiltà. Bravi coloro che l’hanno formato, ma anche chi l’ha lanciato e chi l’ha valorizzato nel modo giusto“.

(foto: ZAMOLO)

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