Gsa Udine, Pinton: dobbiamo ritrovare certi equilibri

Gsa Udine, Pinton: dobbiamo ritrovare certi equilibri

La guardia veneta non è ancora riuscita a esprimersi al meglio in questa stagione: “Siamo in ritardo rispetto le altre squadre, ma ciò che conta è non mollare, anche se alcune sicurezze acquisite lo scorso anno non ci sono più”

Due gare in quattro giorni per cacciare i fantasmi. Saranno Mantova (domani alle 18) e Ferrara (domenica alle 18 al palazzetto di Cividale) i “test-verità” per la Gsa Udine. Le sconfitte con Imola e Trieste hanno di fatto acceso più di qualche allarme in casa bianconera e ora ci si attende una risposta sul campo. C’è bisogno di ritrovarsi, di ritrovare equilibrio in campo e di ritrovare certi giocatori-chiave che per vari motivi non riescono a emergere. Uno tra questi è sicuramente Mauro Pinton, ancora lontano dai numeri e dagli standard abituali. La guardia/play veneta classe ’84, che sta ritrovando la condizione ideale, spiega a MondoUdinese.it il difficile momento che sta attraversando l’Apu.

Pinton, siete reduci da due sconfitte consecutive e la sensazione è che il ko con Imola sia ancor più “doloroso” per come è maturato. E’ d’accordo?

Fanno male entrambe. A Trieste abbiamo perso il derby e ci dispiace soprattutto per i tifosi perchè ci tenevano molto. Penso che da parte nostra sia importante che la squadra ci provi sempre in tutte le maniere, anche se in questo momento non riusciamo a rendere come vorremmo. Non possiamo far altro che continuare a lavorare e dare tutto in campo. Contro Imola potevamo e dovevamo portarla a casa, però li hi visti giocare due giorni fa contro la Fortitudo Bologna e hanno dominato dall’inizio alla fine, sicuramente non sono una squadra “cuscinetto”. Anzi sono una bella squadra, con un buono spirito, quello che probabilmente manca a noi in questo momento.

Certamente la Gsa è una squadra che non molla mai, l’avete dimostrato anche nell’ultimo quarto a Trieste. Ma a livello di gioco qualcosa non sta funzionando. La presenza di un interprete principale, Allan Ray, sembra non essere stata ancora assimilata dal gruppo…

Sicuramente noi siamo partiti in ritardo. E’ come se avessimo cominciato il pre-campionato poco più di un mese fa, quando sono arrivati i giocatori nuovi e, in particolare, un giocatore importante come Ray. In questo momento lui sta rendendo molto bene, grazie soprattutto al suo immenso talento e noi stiamo cercando di trovare un amalgama che permetta a tutti di esprimersi come accadeva prima o attraverso un nuovo sistema. Perchè, è vero che questo è rimasto per due terzi il gruppo dell’anno scorso, ma di fatto è una nuova squadra. Siamo partiti un po’ in ritardo e questo lo paghi perchè le altre squadre sono un po’ più avanti. L’importante è non mollare.

Lei e Truccolo, forse, siete quelli maggiormente penalizzati in termini di minutaggio…

Per forza di cose, essendo nel nostro ruolo diretto abbiamo meno minutaggio. Sta a noi ritagliarci il nostro spazio, io magari giocando di più da playmaker, visto che l’ho sempre fatto, anche se questo va a discapito del minutaggio di Vittorio (Nobile, ndr) o di Andrea (Traini, ndr). Per cui si tratta solo di trovare il giusto equilibrio.

A livello mentale e fisico come sta attualmente?

A livello mentale come tutti, stiamo vivendo un momento di insicurezza, dato dai risultati, credo che nessuno sia contento di come sta andando la stagione sia a livello di squadra che personale. A livello fisico mi sto riprendendo, da giorni mi sto allenando ad alta intensità, a parte la febbre che mi ha colpito da un paio di giorni, ma sono in ripresa.

Eppure nelle ultime gare l’abbiamo vista commettere degli errori, frutto di disattenzioni, ai quali non eravamo di certo abituati, perchè lei ha sempre dimostrato un’intelligenza e un’affidabilità superiori. Cosa le sta succedendo?

Niente, sono lo stesso giocatore, ma in difficoltà perchè i punti fermi che avevamo fino all’anno scorso non ci sono per cui non ti vengono a mancare certe sicurezze alle quali aggrapparti e ogni cosa diventa più difficile. Come dicevo prima, bisogna trovare i giusti equilibri.

Adesso vi attendono due gare in quattro giorni: giovedì sarete di scena a Mantova, in striscia positiva da sei turni e domenica ospiterete Ferrara…

Anche Mantova ha un americano di gran talento, come Lamarshall Corbett, l’anno scorso aveva firmato con Treviso (ma a dicembre è stato tagliato leggi qui, ndr), probabilmente sarebbe stato il miglior giocatore del campionato. Inoltre Mantova ha un playmaker di esperienza come Jacopo Giachetti, hanno un bel gruppo e vengono da sei vittorie di fila… In questo momento tutte le altre squadre del girone hanno terminato la fase di rodaggio e hanno molte sicurezze, cosa che noi non abbiamo ancora… Sarà molto difficile, ci proveremo fino alla fine. Se riusciremo a trovare la soluzione ai nostri problemi, il nostro campionato potrebbe cambiare.

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