Gsa Udine, Pinton è “tornato”: ora serve continuità

Gsa Udine, Pinton è “tornato”: ora serve continuità

La guardia/play veneta è ottimista in vista degli imminenti play-off: “A Vicenza abbiamo toccato il punto più basso, ma con Moncalieri abbiamo ritrovato la giusta intensità. Tra poche settimane ci aspettano le gare più emozionanti”

Meno due. Il count-down della Gsa Udine verso i play-off si sta facendo sempre più serrato. Domenica alle 18 i bianconeri saranno di scena al palaBenedetti contro la Vivigas Alto Sebino per l’ultimo incontro interno della regular season. I bergamaschi sono ormai matematicamente fuori dalla corsa per i play-off, ma hanno bisogno degli ultimi punti per essere certi di non rimanere invischiati nei play-out. Ma l’Apu non può concedere sconti a nessuno: la certezza del primo posto del girone B può arrivare solo vincendo le ultime due gare. Intanto coach Lino Lardo sta recuperando uno a uno tutti gli uomini, a cominciare a Mauro Pinton, che si sta lasciando alle spalle la terribile labirintite che l’ha frenato nell’ultimo mese. Proprio la guardia/play veneziana classe ’84 è stata ospite del nostro appuntamento settimanale.

Pinton, con Moncalieri è tornato a grandi livelli dopo i problemi patiti a causa della labirintite. E’ guarito?

Adesso fisicamente sto meglio. La labirintite durerà ancora qualche settimana, comunque fuori dal campo sto bene, non mi dà fastidio. Quando gioco, nei momenti più intensi, mi dà qualche piccolo fastidio, ma andrà a scemare.

Sabato è tornata alla vittoria anche la Gsa Udine dopo il passo falso a Vicenza, mal digerito dalla società. La vostra risposta non si è fatta attendere…

Ritengo giusta la decisione del presidente di fare una riunione, per darci una mano, trovare uno stimolo, spronarci a uscire non da una situazione, visto che si tratta di un solo ko, il quarto in tutto il campionato… ma da un momento di down culminato proprio a Vicenza. Speriamo di averlo superato.

Domenica sarete nuovamente impegnati in casa contro Costa Volpino, che gara si aspetta?

Ricordo la gara di andata, ci avevano messo in difficoltà il primo tempo, come già accaduto con altri avversari. Poi grazie alla continuità, all’intensità siamo riusciti a portare a casa la vittoria. Sicuramente se stiamo bene, non abbiamo paura di nessuno. Loro comunque hanno due ex, Gionata Zampolli e Andrea Pilotti, che cerchereanno di fare la partita, visto che sono andati via da Udine l’anno scorso. Noi cercheremo di dare continuità alla prestazione di sabato.

Intanto il count-down verso i play-off procede spedito. Attualmente è Padova l’avversaria designata, considerando che ha quattro punti di vantaggio sulle inseguitrici…

Sì, se le posizioni resteranno invariate affronteremo i veneti, che ci hanno messo in difficoltà qui. Non ci sto ancora pensando, sono concentrato sulle ultime due gare che mancano. Però, se continueremo a giocare tutti assieme e se la condizione fisica migliorerà, possiamo essere fiduciosi.

Lei è un po’ il “cervello” di questa squadra. Aldilà del ruolo, riesce sempre a dare lucidità e ordine. Sono caratteristiche sue anche al di fuori del campo?

Ho sempre giocato playmaker, quindi sì, sono sempre stato “ragionatore”. In più devo dire che in questa squadra mi trovo benissimo. Sabato con Moncalieri ho avvertito le vecchie sensazioni sia personali sia nei confronti della squadra.

Infine, se dovesse tracciare un primo bilancio della sua esperienza in bianconero…?

Fino adesso non posso che essere contento. Sono tornato a esprimermi su buoni standard e mi sono parecchio divertito finora. Speriamo di divertirci molto di più ora, che le partite diventano più importanti e regaleranno grandi emozioni. Vincere e giocare bene sarà molto più gratificante.

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