Gsa Udine, Truccolo c’è: pronti per la sfida-clou

Gsa Udine, Truccolo c’è: pronti per la sfida-clou

Superati i problemi fisici delle ultime settimane, la guardia pordenonese vuole tornare decisiva nello scontro diretto in programma domenica con Gagà Milano: “Non si può criticare la squadra dopo una sconfitta, andremo a Orzinuovi per vincere”

A Milano non si è presentato al top della forma ed è stato decisivo soltanto nell’ultimo periodo, ma adesso Riccardo Truccolo si è lasciato alle spalle i problemi fisici che lo hanno condizionato per diversi giorni ed è prontissimo per il big-match di domenica a Orzinuovi. Uno scontro al vertice per la Gsa Udine che dopo il ko con Urania, si trova a due lunghezze di distanza dai lombardi (primi nel girone B con 34 punti), con Bergamo subito dietro pronta ad approfittare di un eventuale passo falso dei friulani. Ma l’Apu non si farà trovare impreparata, come ha raccontato a MondoUdinese.it lo stesso Truccolo, ex dell’incontro vista la sua militanza a Orzi nel 2013.

Truccolo, possiamo dire che i problemi dei giorni scorsi sono stati superati del tutto?

Sì, adesso sono guarito al cento per cento, devo soltanto riprendere un po’ di condizione, ma per domenica penso di essere a posto.

La squadra è reduce dal ko con Urania, maturato sia per alcuni errori in fase d’attacco, sia per qualche distrazione di troppo in difesa. Siete riusciti a voltare pagina?

Nel corso del campionato una sconfitta ci può stare, soprattutto se arriva in un momento abbastanza complicato come accaduto a noi. Non dimentichiamoci che mancava Vanuzzo che per noi è fondamentale sia in attacco che in difesa, Manuel dà un equilibrio molto importante. Adesso dobbiamo continuare a lavorare duro, come facciamo sempre e prepararci al meglio per la gara di domenica a Orzinuovi.

Sarà questa “la” partita della stagione?

Sicuramente è la partita più importante della stagione, senza nulla togliere a quella con Bergamo, ma per questione di classifica domenica ci giochiamo molto. Sarà un buon banco di prova anche per testare il nuovo innesto, Christian (Di Giuliomaria, ndr), che dopo una settimana sarà chimicamente più inserito. Cercheremo di fare la nostra partita senza pensare alla differenza canestri o altre cose, andremo lì per vincere.

All’andata è la stata la sola squadra che è riuscita a piegarvi. Secondo lei qual è il loro punto di forza?

Come hanno dimostrato, non mollano mai, nei momenti finali anche quando sono sotto riescono a chiudere la partita in positivo. E’ accaduto anche con Costa Volpino, erano pari, poi tap-in e hanno vinto… Le hanno vinte tutte quelle punto a punto. Noi ne abbiamo avuto soltanto due punto a punto: con Lecco e sabato a Milano, una l’abbiamo vinto e una l’abbiamo persa. Vediamo come andrà domenica. Comunque secondo me ci siamo, la squadra c’è, non si può criticare la squadra per una sconfitta dopo una striscia di tredici successi consecutivi, anche con ampi margini. Lavoriamo bene e continuiamo a farlo.

D’altronde, come già abbiamo sottolineato, questo è un campionato particolarmente lungo. Forse c’è da chiedersi se in futuro la Federazione non debba ripensare completamente alla formula del torneo per premiare le squadre più meritevoli…

Sicuro. Come ho sentito dire in una recente intervista da Andrea Paderni, questo è uno sport che si basa sui play-off. La stagione regolare serve ad arrivare in forma pronti per i play-off. L’unica “macchia” di questo campionato, che è così strutturato da quattro anni, sono le Final Four finali in cui ti giochi tutto o nella prima partita o a 24 ore di distanza nella seconda, quando, invece, secondo me i verdetti dovrebbero essere emessi dopo i play-off.

Infine, il suo ritorno a Udine è stato accolto molto positivamente dalla tifoseria, che è sempre presente e calorosa sia in casa che in trasferta. E che ha già assicurato che a Orzinuovi sarà presente in massa. Vuole rivolgere loro un appello?

Penso che non servano appelli. Sono il nostro sesto uomo, se riusciamo a dare qualcosa di più nelle nostre partite è anche grazie a loro, che non ci fanno mai mancare sostegno e affetto. Tiriamo giù il cappello, li ringraziamo e speriamo che continuino a esserci sempre.

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