Gsa Udine, Vanuzzo: non siamo ancora al 100 per cento

Gsa Udine, Vanuzzo: non siamo ancora al 100 per cento

Il capitano bianconero analizza l’avvio di stagione: “Certi movimenti che proviamo in allenamento, non ci riescono ancora in partita. Ma il gruppo è valido e i due americani si stanno inserendo bene”. Domenica la Gsa sarà nuovamente impegnata fuori casa a Roseto degli Abruzzi

La sconfitta di Forlì ha lasciato l’amaro in bocca in casa Gsa Udine. Nonostante la prestazione non eccellente, i bianconeri avrebbero potuto strappare i due punti ai romagnoli, bravi a sfruttare al meglio le occasioni sotto canestro. Migliorare le percentuali in attacco e mantenere la solidità difensiva – nessuno in tutta la serie A2 ha subito meno dei bianconeri (265 punti) – rappresentano i punti di partenza in vista della prossima trasferta, in programma domenica alle 18 a Roseto degli Abruzzi (in provincia di Teramo) contro gli Sharks. La voglia di riprendere quota è alta in casa friulana, come ha raccontato a MondoUdinese.it il capitano Manuel Vanuzzo, uno tra i migliori in Romagna.

Capitano, partiamo dal bicchiere mezzo pieno: la Gsa Udine, anche se non brillantissima, avrebbe potuto portare a casa la vittoria domenica…

Sì, sappiamo che siamo una buona squadra. Siamo convinti di potercela giocare con tutti. Chiaramente abbiamo giocato in un campo difficile, con un pubblico molto caldo, ma potevamo portare a casa il risultato, nonostante la partita non giocata bene. Però alla fine dobbiamo guardare anche il bicchiere mezzo vuoto, cioè i due punti lasciati a Forlì…

La sconfitta, come ha sottolineato coach Lino Lardo a fine gara, è frutto soprattutto di alcuni problemi in attacco. Secondo lei, si tratta di problemi di amalgama? O di singoli?

Problemi di singoli no. Abbiamo inserito tre giocatori a campionato in corso… comunque sappiamo che non stiamo giocando benissimo. Lino punta molto sulla difesa e anche quest’anno, finora, siamo la migliore. Abbiamo lavorato tanto anche la scorsa settimana per cercare di muovere la palla, ma in partita non ci riesce ancora bene. Sappiamo che abbiamo due americani forti (Stan Okoye e Allan Ray, ndr) che possono prendersi tanti tiri, però il nostro è un sistema in cui tutti devono cercare di toccare la palla e farla muovere il più possibile per far lavorare la difesa avversaria, così rischi anche di prendere meno contropiedi.

Ha parlato di Okoye e Ray… secondo lei finora quanto abbiamo visto di questi due ragazzi?

Stan ha già fatto vedere tanto. E’ stato preso per avere maggiori aggressività e verticalità in campo e qualcosa in contropiede. Di Ray, invece, abbiamo visto ancora poco. Prima di tutto deve rimettersi in forma e poi dovrà capire di cosa ha bisogno la squadra e cosa può dare. Cercheremo di lavorare al meglio per inserirlo.

Lei lo scorso anno ha letteralmente trascinato la squadra verso la conquista della promozione. Quest’anno come sta vivendo il suo ruolo di leader?

Da anni sono abituato a essere la chioccia del gruppo. Con tanti giovani serve anche l’esperienza. L’anno scorso era più semplice perchè eravamo tutti italiani… Comunque anche Stan e Allan stanno dimostrando di essere due persone super. Mi conoscevano entrambi, cerco di dare loro dei consigli e ho visto che spesso ascoltano. Come dicevo all’inizio, sono arrivati a stagione iniziata e in un gruppo consolidato di sette persone, abituato a giocare in modo diverso rispetto a quanto fatto finora. Però c’è tutto il tempo per inserirli al meglio.

Intanto il calendario presenta un’altra trasferta: domenica scenderete a Roseto…

Abbiamo cominciato a lavorarci. Sarà un altro campo molto caldo, loro hanno vinto già tre partite (contro Verona, Trieste e Imola, ndr), ma sappiamo di potercela giocare con tutti. Penso che quest’anno, visto l’equilibrio tra le squadre, sia molto importante conquistare qualche punto in trasferta, evitando passi falsi in casa.

C’è una squadra che la sta sorprendendo per rendimento?

Nessuna in particolare. Siamo rimasti tutti sorpresi dai risultati delle due bolognesi, pensavamo che fin dall’inizio potessero fare la differenza invece hanno subito qualche battuta d’arresto, anche in casa. Sarà un campionato equilibrato fino alla fine.

Infine, vi siete fatti un’idea di quale potrebbe essere la soglia salvezza? Ricordiamo che lo scorso anno nel girone Est a Legnano bastarono 20 punti per confermare la categoria, mentre nell’Ovest Acea Roma disputò i play-out nonostante i 26 punti…

Non abbiamo pensato a una quota. Per una neo-promossa è importante affrontare gara dopo gara, senza guardare ogni settimana la classifica. E’ evidente che è importante fare punti all’inizio con squadre che, sulla carta, sono alla nostra portata, però ora è troppo presto per fare calcoli.

 

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