Mantova, il friulano Candussi: “Ray e Okoye sono top player”

Mantova, il friulano Candussi: “Ray e Okoye sono top player”

Il numero 13 della formazione di Martelossi, originario di Palmanova, parla dell’ottimo momento che sta attraversando la sua squadra: “Non abbiamo un punto di forza in particolare, tutti stiamo girando al meglio”

Un’altra trasferta complicata per la Gsa Udine. Oggi alle 18, infatti, i bianconeri saranno di scena al PalaBam contro la Dinamica Generale Mantova, ancora una volta senza gli infortunati Riccardo Truccolo e Joel Zacchetti  e con due sconfitte sulla coscienza, difficili da cancellare. Per riprendere quota servirà un’impresa: la formazione lombarda, reduce da sei vittorie consecutive (con Chieti, Fortitudo Bologna, Verona, Imola, Roseto e l’ultima a Piacenza), è senza dubbio un cliente difficile da affrontare in questo momento. Per presentare la sfida odierna, abbiamo interpellato un friulano doc, Francesco Candussi, centro (impiegato anche come ala grande) classe ’94 originario di Palmanova, cresciuto tra Gradisca d’Isonzo, Aibi Fogliano e Monfalcone e con trascorsi nella Reyer Venezia, a Trieste e Pesaro.

Candussi, avete dato una svolta importante al campionato. Qual è il vostro punto di forza?

Credo che non ci sia un punto di forza, siamo in un buon momento tutti. Lo stato di forma generale della squadra è buono. Dobbiamo solo continuare a lavorare come abbiamo fatto dall’inizio della stagione, indipendentemente dalle vittorie e dalle sconfitte. E’ questa la chiave del nostro buon momento, non abbiamo mai abbassato l’attenzione, siamo sempre stati sul pezzo sia nei momenti negativi che in quelli positivi.

Nel giro di quattro giorni affronterete le squadre della sua regione: Gsa Udine e Alma Trieste. State ragionando su entrambe o affrontate gara per gara? Vi siete dati un obiettivo da qui al termine del girone di andata?

Penso che sia logico che affrontiamo ogni partita come una partita a sè. Non possiamo fare calcoli perchè siamo partiti male, quindi viviamo di settimana in settimana. Quando terminerà il girone di andata alzeremo la testa e faremo il punto della situazione per vedere dove siamo arrivati e dove possiamo migliorare ulteriormente.

Intanto nel girone Est, che rimane piuttosto equilibrato, Segafredo Treviso e Virtus Bologna stanno alzando un po’ la voce…

La Virtus e Treviso secondo me sono un passo avanti come qualità di gioco. Treviso, in particolare, ha un livello superiore a tutte e lo sta dimostrando settimana per settimana. Vengono da cinque vittorie consecutive, basta questo per capire il loro momento. Attualmente è la squadra più forte del campionato. Però ci sono anche delle outsider, come Trieste, che è in striscia da cinque turni e può dar fastidio a tante squadre.

E proprio la Gsa Udine è stata l’ultima squadra a “pagare dazio” al PalaTrieste. Ha visto l’incontro?

Sì, purtroppo non sono riuscito a vedere tutta la partita, l’ho seguita su Lnp Tv Pass. Secondo me Udine ha giocato una partita a viso aperto, nel senso che tutte le squadre, viste soprattutto le qualità di Trieste in casa, hanno avuto difficoltà. Trieste si è imposta nel primo quarto, poi la Gsa ha avuto una reazione importante. Probabilmente se la gara fosse durata qualche minuto in più sarebbero riusciti anche a pareggiarla o portarla casa. Quindi resto dell’idea che Udine abbia giocato un’ottima partita contro un ottimo avversario.

La Gsa resta comunque una squadra in cerca di una sua identità…

Sicuramente inserire i due americani in corsa non è mai facile, Udine sta ancora cercando la quadratura del cerchio. Comunque stiamo parlando di una squadra esperta e non ci metteranno molto a riuscirci. La fortuna è che i due americani che hanno preso, Allan Ray e Stan Okoye, sono giocatori di livello assoluto, che hanno già esperienza in Europa e in categoria superiore. Questo aiuterà sicuramente la squadra. Sono ancora in fase di costruzione ma con due giocatori così diventa tutto più semplice. Ray, in particolare, lo conosco bene, ci ho giocato contro lo scorso anno. Ho affrontato da avversario anche Vanuzzo e Pinton, nel mio secondo anno a Venezia, quando loro erano a Sassari. Mi è capitato anche di incrociare in alcune amichevoli Zacchetti, Truccolo,… E conosco molto bene Vittorio Nobile, ci ho giocato contro tantissime volte. Diciamo che siamo cresciuti insieme, vista anche la poca differenza d’età (Nobile è nato nel 1995, ndr). In generale non è una squadra “nuovissima” per me.

Infine, una parentesi sul mercato. Viste le sue origini, viene spontaneo chiederle se in passato o recentemente abbia mai avuto la possibilità di vestire la casacca friulana?

Ho avuto qualche contatto con Udine ai tempi della Snaidero, però poi non si è portato avanti il discorso. All’epoca qualche discorso c’è stato, soprattutto per quanto riguarda le squadre giovanili.

(foto: BasketInside.com – GazzaNet)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy