La Gsa Udine rompe il digiuno, battuta Recanati

La Gsa Udine rompe il digiuno, battuta Recanati

I bianconeri ritrovano la vittoria dopo i ko con Ravenna e Piacenza, al termine di una gara entusiasmante. Mvp dell’incontro Ray con 30 punti

La Gsa Udine rialza (finalmente) la testa. Dopo le sconfitte con Ravenna e Piacenza, i bianconeri questa sera hanno ritrovato la vittoria ad Ancona contro Recanati, fanalino di coda del girone Est di serie A2. Un successo fondamentale in chiave salvezza che, almeno per il momento, spegne le critiche e i malumori che si sono respirati in casa friulana negli ultimi giorni. Il principale merito della formazione di coach Lino Lardo è di aver saputo combattere con Recanati, mantenendo la necessaria lucidità nei momenti critici e sfoderando una prova di grande compattezza nel momento in cui ha avuto la possibilità di punire l’avversario. Dopo due battute a vuote, finalmente si è rivisto in campo “O Ray”, mvp dell’incontro con 30 punti e capace di trascinare i suoi nei momenti decisivi. Ma un plauso particolare lo meritano anche Michele Ferrari, i cui canestri nell’ultimo quarto hanno spianato la strada per la vittoria e Stan Okoye, ancora una volta determinante sia in difesa che in attacco. Così come va apprezzato l’avvio di gara dell’ex Andrea Traini e il gioco espresso sotto canestro dal giovane Ousmane Diop. Un successo meritato, dunque, che avvicina i bianconeri all’obiettivo primario. L’importante ora sarà trovare la continuità, già a partire dalla prossima gara in programma domenica alle 18 a Cividale contro Forlì.

Ancora senza gli infortunati Manuel Vanuzzo e Riccardo Castelli, oltre a Riccardo Truccolo per il quale la stagione è già terminata a causa della lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro, coach Lardo manda in campo: Traini, Ray, Ferrari, Okoye e Diop. Coach Giancarlo Sacco (subentrato a stagione in corso all’esonerato Marco Calvani) risponde con: Sorrentino, Bader, Maspero, Spizzichini e Reynolds.

Parte subito forte la formazione di casa che dopo 40 secondi sblocca il parziale con la tripla di Maspero (3-0). Il primo canestro bianconero, invece, porta la firma di Stan Okoye che trasforma uno dei due liberi a disposizione per il fallo di Maspero (3-1). Le squadre giocano a viso aperto e vanno a canestro abbastanza agevolmente. Dopo un minuto e 55 secondi di gioco i marchigiani vanno sul +4 con Spizzichini (8-4), ma l’Apu non si fa sorprendere e rimane sempre in partita grazie a Ray, che rimette la situazione in parità dopo 3 minuti e 18 secondi di gioco (13-13). Un minuto dopo Recanati tenta nuovamente la fuga, portandosi sul +5 grazie a una tripla di Maspero (18-13). A metà periodo Diop (con un libero a segno su due) e la tripla dell’ex Traini riportano i bianconeri a distanza ravvicinata (18-17). Dopo 7 minuti e 11 di gioco si registra il primo vantaggio friulano grazie a un’altra tripla del play bianconero (22-23). Recanati ritrova l’immediato vantaggio, ma nei secondi finali Ray fissa il primo parziale sul 28-28, con un personale di 14 punti. Il secondo periodo si apre con il canestro di Cuccarolo che riporta avanti gli ospiti (28-30). E dopo un minuto e 33 secondi il vantaggio aumenta grazie alla splendida tripla di Gatto (30-33). Si rifanno sotto i ragazzi di Sacco con Marini e Bolpin (35-33). La partita rimane vivace: le percentuali sono piuttosto alte. A metà periodo Pinton trova la tripla del 38-38. Qualche secondo dopo Bolpin subisce fallo da Gatto e realizza dalla lunetta entrambi i liberi a disposizione (40-38). Recanati torna sul +3 a 4 minuti e 4 secondi dall’intervallo lungo con il libero (sui due a disposizione) trasformato da Marini (41-38). A 3 minuti e 30 secondi dal termine del periodo avviene un episodio-chiave: l’arbitro assegna un fallo tecnico a favore di Recanati con tre liberi e rimessa per i padroni di casa. Marini e Foschi fissano il +5 (44-39) che diventa +7 con il canestro di Marini dopo 6 minuti e 42 secondi di gioco (46-39). A rimettere in partita i friulani ci pensa Traini, ancora a segno dalla linea dei tre punti (46-42). Nel finale, Recanati si riporta sul +6 con Bolpin che fissa il secondo parziale (50-44). Nel terzo periodo, Lardo manda in campo anche Nobile, rimasto in panchina della prima parte di partita. Dopo 37 secondi di gioco Ray riduce lo svantaggio (50-46), ma Recanati piazza una tripla clamoroso con Loschi (53-46) dopo un’ottima stoppata di Diop su Reynolds. Dopo 3 minuti e 43 secondi Ray sfrutta al meglio un contropiede friulano (53-48) e arriva a quota 21 punti personali. Subito dopo il numero 25 bianconero mette a segno un altro canestro da 2 e si prende anche un libero che non fallisce (53-51). Ray completa l’opera mettendo a segno il canestro che vale il momentaneo 53-53. Recanati torna a scappare (58-53). A spezzare il ritmo marchigiano ci pensa Okoye con una tripla e subito dopo Ferrari riporta avanti i friulani dopo 17 minuti di vantaggio marchigiano (63-64). Recanati fallisce i due liberi a disposizione per l’antisportivo fischiato a Okoye e il terzo periodo si chiude sul 63-66. L’ultima frazione si apre con Ray in panchina (4 falli). Ancora a segno Ferrari in due occasioni che fissa il massimo vantaggio bianconero dopo 3 minuti e 40 secondi di gioco (63-70). Ed è lo stesso numero 14 bianconero che allunga ulteriormente dopo una giocata straordinaria (63-72). E lo spettacolo bianconero si sublima con la tripla di Okoye (63-75) e metà periodo. Recanati sembra essersi intrappolata da sola, non trovando più il canestro. Lo trova, invece, Pinton che sfrutta un rimbalzo offensivo dopo un tentativo fallito da tre di Okoye (63-77). A questo punto l’Apu si limita ad amministrare l’importante vantaggio e chiude la sfida ad Ancona sul

IL TABELLINO

US BASKET RECANATI – GSA UDINE 68-84

(26-23, 50-44, 63-66)

US BASKET RECANATI: Reynolds 11 punti, Bader 7, Marini 9, Armento ne, Loschi 6, Bolpin 13, Andrenacci ne, Sorrentino 5, Fossati ne, Maspero 9, Breccia ne, Spizzichini 8. All. Sacco.

GSA UDINE: Diop 6 punti, Gatto 3, Okoye 15, Zacchetti, Nobile, Cuccarolo 3, Traini 9, Pinton 10, Ferrari 8, Vanuzzo ne, Chiti, Ray 30. All. Lardo.

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