Sei friulani alle Final Eight di Serie A

Sei friulani alle Final Eight di Serie A

Mentre a Udine cresce l’entusiasmo attorno alla Gsa, ci sono alcuni talenti originari della nostra regione che da domani a domenica si confronteranno al Mediolanum Forum di Milano per la Coppa Italia della massima divisione. Tra questi anche Michele Antonutti: “In questi dieci anni i vivai del Fvg hanno lanciato molti campioni”

Il basket friulano protagonista anche a Milano. Da domani a domenica le otto migliori formazioni della serie A si affronteranno al Mediolanum Forum per le Final Eight che assegneranno la Coppa Italia 2015-2016. Sul parquet di Assago la giornata si aprirà alle 12 con l’incontro tra Giorgio Tesi Group Pistoia e Dolomiti Energia Trento, si proseguirà alle 15.15 con Vanoli Crema-Banco di Sardegna Sassari, alle 18.15 con Grissin Bon Reggio Emilia-Sidigas Avellino, mentre in serata (palla a due alle 20.45) è in programma l’atteso match tra Emporio Armani Milano e Umana Venezia.

Iceland v Italy - FIBA Eurobasket 2015Incrocio tutto friulano al lunch match: da una parte ci sarà Michele Antonutti, ala di Pistoia nato a Udine (domani compirà 30 anni) e cresciuto nel settore giovanile della Snaidero, dall’altra Davide, per tutti “Dada”, Pascolo, ala classe ’90 dell’Aquila Trento, anch’egli di origine udinese e cresciuto nella Snaidero. Mentre alle 15.15 saranno Marco Cusin e Fabio Mian, rispettivamente centro e guardia di Cremona a rappresentare il Friuli a Milano nella sfida contro la Dinamo Sassari. Cusin, che si sta imponendo anche in azzurro, è originario di Pordenone, mentre Mian di Moraro (in provincia di Gorizia). Altri due campioni regionali, poi, saranno impegnati alle 20.45 nel big-match contro Milano: parliamo di Michele Ruzzier e Stefano Tonut, rispettivamente playmaker e guardia della Reyer Venezia, entrambi provenienti da Trieste.

“E’ bello trovare tanti friulani – ha dichiarato Antonutti a MondoUdinese.it -, perché significa che in questi ultimi dieci anni c’è stato un grande bacino regionale di giocatori. Vuol dire che in Friuli ci sono vivai importanti e quindi c’è una presenza massiccia di friulani in serie A”.

Antonutti, domani si troverà davanti Pascolo…

Lo conosco molto bene. Quando ho cominciato a Udine lui era molto più giovane di me, l’ho visto veramente crescere. Cusin? Oltre ad avere una struttura fisica importante, ha anche un ruolo importante in Nazionale.

Parliamo ora di Pistoia, con quali obiettivi si presenta alle Final Eight?

Diciamo subito che Pistoia è alla prima partecipazione alle Final Eight, quindi è un momento storico per il basket toscano. Purtroppo la situazione non è delle migliori per via degli infortuni, arriveremo molto acciaccati. Però, visto che si tratta della prima volta e che ci sarà un grande seguito, ci teniamo a fare una bella prestazione.

Ho letto che l’ufficio scolastico della Regione Toscana ha addirittura dato il permesso ai presidi di far uscire i ragazzi alle 11 per seguire Pistoia-Trento…

E’ veramente qualcosa di speciale ed è qualcosa di nuovo per l’Italia. Senza dubbio si tratta di una sinergia importante tra scuola e sport. E’ un grande passo avanti, avremo tanti tifosi sia alla partenza che al Forum, cercheremo di onorare al massimo questo momento.

Quali giocatori salteranno la gara di domani?

I due play Arian Filloy e Ronald Moore, purtroppo giocheremo senza playmaker e dunque sarà più difficile trovare il ritmo della partita.

In campionato com’è andata con Trento?

Siamo 1-1. Abbiamo vinto a Trento di quasi 20 punti, ma abbiamo perso in casa all’ultimo, comunque la differenza canestri è a favore nostro.Però si sa che la Coppa Italia è una competizione a sé, ogni partita ha una storia a sè. Dipenderà da chi si farà trovare pronto prima e chi avrà la lucidità per sfruttare l’occasione appena arriverà.

Secondo lei, quale, tra le otto partecipanti, è la più in forma?

Penso che le più forti siano Milano, in primis perché di fatto gioca in casa ed è una corazzata e non è mai riuscita ad arrivare fino in fondo in questa competizione negli ultimi anni quindi avrà voglia di onorarla, e l’altra è Avellino, che è reduce da sette vittorie di fila in campionato e vorrà sicuramente fare qualche “sgambetto” alle big del campionato.

Infine, scendiamo di categoria: segue la Gsa Udine? E quale augurio desidera rivolgerle?

Udine ce l’ho sempre nel cuore, perché giocare per la città in cui sei nato, per la tua gente, per le persone a cui vuoi bene è qualcosa di diverso. Seguo la Gsa, la società, come sempre, ha costruito una grande squadra, ma quest’anno ha trovato una certa maturità, un passo importante per poter salire in un girone molto tosto. Sono molto vicino ai bianconeri. Spero di vederli il prima possibile al Carnera, perché Udine merita un impianto adeguato nel quale giocare. E, se potrò, verrò a vedere una partita, soprattutto se saranno nelle fasi finali.

(foto: BasketInside.com partner GazzaNet)

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