Rugby: L’Italia pensa già al Canada

Rugby: L’Italia pensa già al Canada

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Primo giorno di preparazione alla sfida con il Canada di sabato a Leeds per l’Italia, tornata a lavorare sul campo di Surrey Sports Park questa mattina dopo aver dedicato la giornata di ieri al recupero dalle fatiche del debutto iridato di sabato sera a Twickenham contro la Francia.

Al gruppo si è aggregato da subito Michele Visentin, l’ala delle Zebre convocato dal CT Brunel per sostituire l’infortunato Andrea Masi. Ed il giovane trequarti di Paese, titolare ad Edinburgo nella vittoria di febbraio contro la Scozia in quella che è sino ad oggi la sua unica apparizione in maglia azzurra, non ha nascosto il proprio rammarico per aver preso il posto di uno dei veterani della Nazionale: “Abbiamo passato il 6 Nazioni in camera insieme, Andrea è un grande giocatore ed un punto fermo dell’Italia, è triste che un atleta del suo livello debba lasciare il Mondiale. Ovviamente sono felice di avere la possibilità di partecipare alla mia prima Rugby World Cup, ma il mio primo pensiero non può che essere per Masi, un giocatore ed una persona da cui ho imparato moltissimo sotto ogni punto di vista. Gli auguro di tornare presto in campo”.

Simone Favaro, flanker azzurro dei Glasgow Warriors entrato nella ripresa a Twickenham, è l’unico Azzurro del gruppo ad aver sfidato di recente il Canada in un incontro pre-Mondiale: “Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno, il Giappone ha fatto vedere chiaramente che alla Rugby World Cup tutto può accadere. La partita con la Francia appartiene al passato, dobbiamo guardare avanti sapendo che dobbiamo avere il massimo rispetto per i nordamericani. Io ho giocato contro di loro in agosto con il Glasgow, giocano un rugby semplice ed efficace: poche cose, ma fatte bene. Sono una squadra di qualità, specialmente dal punto di vista fisico. Dobbiamo preparare questa partita come ogni altra gara del Mondiale e scendere in campo per divertirci: siamo al Mondiale e dobbiamo goderci questa manifestazione il più a lungo possibile”.

(Federugby)

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