Rugby, Parisse: non siamo mercenari!

Rugby, Parisse: non siamo mercenari!

Il capitano degli azzurri di rugby, Sergio Parisse, ha voluto commentare attraverso la sua pagina facebook, la decisione di lasciare assieme ai compagni il ritiro della nazionale, in segno di protesta con la federazione per via dei premi:  “Siamo stati fatti passare per mercenari irriconoscenti raccontando solo e genericamente quello che interessava far conoscere, trascurando di dare la dimensione delle richieste economiche e omettendo le altre richieste ben piu’ significative e oggetto principale della trattativa tra Gira e la Federazione”, ha detto. “La volonta’ della squadra e” stata sempre quella di tutelare l’integrita’ del nostro movimento, lasciando in famiglia i cosiddetti “panni sporchi” – scrive il 31enne terza linea italo-argentino, che si lamenta anche di non aver ricevuto i complimenti della federazione dopo il trionfo nel campionato francese Top 14 con lo Stade Francais – A questo punto e’ necessario lavarne un po’ pubblicamente, sottolineando come dal 2000 al 2013 i giocatori hanno percepito sempre le stesse remunerazioni anche se la popolarita’ del nostro sport e” andata crescendo grazie all’entusiasmo che la nazionale ha saputo generare verso i nostri tifosi, procurando cosi’ maggiori entrate alla Fir (attraverso sponsor e stadi pieni e non a titolo gratuito!!!). Cio’ nonostante, pochi sanno che noi giocatori abbiamo sempre dovuto provvedere a far fronte alle spese mediche necessarie a curare gli infortuni subiti in nazionale e quando anche queste spese vengono riconosciute legittime ed accettate il rimborso avviene mesi e mesi dopo e raramente al 100% dando per scontato l’autosufficienza economica dei giocatori”.

“Il nostro sport – ha proseguito Parisse, che in Nazionale vanta 112 caps – ha livelli di pericolosita’ che ammette pochi confronti con altre discipline, anche le nostre amichevoli non sono tali! Negli anni tantissimi giocatori hanno subito infortuni gravi, come ad esempio i casi di Morisi (asportazione milza) e Canale (rottura piatto tibiale) che ha dovuto smettere anticipatamente la sua carriera”.

” Credo che per onesta’ di informazione la Federazione nella sua massima espressione, dovrebbe restituire dignita’ e serenita’ ai propri giocatori e ai numerosi tifosi che ci sostengono con la loro partecipazione ed entusiasmo (procurando anche importanti ritorni economici). Qualcuno puo’ pensare che io pecchi di presunzione ed arroganza – ha concluso Parisse – ma la verita’ e’ che spero ci sia un qualcosa o qualcuno capace di far fare dietro front, o di far ragionare chi sta penalizzando il nostro movimento, perche’ se nemmeno ci provassi mi sentirei altrettanto colpevole. Sperando infine che chi di dovere si adoperi affinche’ tutto ritorni nell’alveo della correttezza rispetto e serieta’”, ha concluso.
(Foto Getty Image)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy