Rugby Udine, Bagolin: con Valsugana non possiamo sbagliare

Rugby Udine, Bagolin: con Valsugana non possiamo sbagliare

Dopo il ko a Paese, la formazione di coach Maurizio Teghini scenderà in campo domenica in casa contro Padova per uno scontro al vertice fondamentale ai fini della salvezza: “Stiamo lavorando per raggiungere l’obiettivo il prima possibile”. Arrivato lo scorso anno da San Donà, la seconda/terza linea veneta ha un sogno: “Spero un giorno di avere una chance in Eccellenza”

Scontro diretto per la salvezza. Domenica alle 14.30 alla stadio Otello Gerli la Rugby Udine ospiterà Valsugana Padova, formazione con la quale condivide il primo posto della Poule 2 Retrocessione. Un risultato positivo potrebbe proiettare direttamente i friulani verso la conferma della permanenza in serie A anche nella prossima stagione. Ecco perché la sfida di domenica – la quinta della seconda fase del campionato – acquista un valore rilevante, soprattutto dopo il ko di domenica scorsa a Paese, autentica bestia nera della Rugby Udine. Nella prima fase della stagione i friulani sono riusciti a piegare i trevigiani in casa, ma hanno pagato dazio, con il grave infortunio al volto subito da Luca Bagolin. Poi è arrivato il ko a gennaio che di fatto ha frenato la corsa dei tuttineri verso il girone promozione. E domenica ancora un bruciante passo falso. “Ma dobbiamo ripartire subito”, ha dichiarato a MondoUdinese.it proprio Bagolin, seconda/terza linea classe ’94 arrivato lo scorso anno da San Donà sua città natale.

Bagolin, dopo la deludente sconfitta a Paese, come vi state preparando per affrontare Valsugana?

Sicuramente giocando meglio la prossima volta e cercando di mettersi in gioco il più possibile. Dobbiamo ancora inquadrare probabilmente come veramente dobbiamo giocare, ma non siamo messi male. Siamo ancora primi in classifica, a pari punti proprio con Valsugana… domenica dobbiamo vincere assolutamente.

La considera, dunque, una gara decisiva?

Direi di sì. Loro hanno buona mischia e un buon organico. Anche noi abbiamo una buona rosa, ma la mischia deve lavorare ancora tanto. Da qui alla fine il nostro obiettivo principale è la salvezza, stiamo lavorando per raggiungerla il prima possibile.

In tutti i casi, la differenza punti è dalla vostra: +35 rispetto al -2 di Valsugana. Come si spiegano questi numeri? E cosa vi è mancato maggiormente nel corso della stagione?

Hanno contribuito finora diversi fattori. Una cosa che ci è mancata è la disciplina, già dalla stagione scorsa. Dobbiamo essere più disciplinati in campo e cercare di mettere a segno ogni punto, che può nascere da una punizione, da un’azione… Un pizzico in più di precisione ci vorrebbe.

Lei è arrivato da San Donà, società che milita in Eccellenza dal 2012. Che cosa ha portato con sé di quell’esperienza?

Ho iniziato a giocare a rugby proprio a San Donà, all’età di 13 anni. Lì il rugby è molto sentito, penso di aver imparato tanto. La società ha più di 50 anni di storia e lavora molto bene.

Qui a Udine come si trova?

Ho trovato una buona società e mi sto trovando molto bene con i compagni di squadra. Udine, come città, poi, mi piace molto.

Il suo obiettivo?

Sicuramente migliorare, alzare il livello di gioco, puntare a fare meglio il prossimo anno, se ci sarà la possibilità di rimanere ancora qui, e magari un giorno approdare in Eccellenza.

(foto: MarioLuigi RIVA)

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