Saint Patrick Day, nella Rugby Udine si “parla” irlandese

Saint Patrick Day, nella Rugby Udine si “parla” irlandese

In occasione della festa del patrono dell’Irlanda, Sebastiano Folla ci racconta la sua esperienza vissuta a Belfast: “Il sistema scolastico incentiva la pratica dello sport, in Italia non è così”. E sul momento che sta attraversando la squadra friulana sottolinea: “Importante la vittoria con Valsugana, adesso cercheremo il bis con il Cus Torino”

Udine chiama Irlanda per il Saint Patrick Day. La festa del patrono irlandese (di origine britannica) – e celebrato oggi anche in Canada e Stati Uniti -, sta varcando velocemente i confini dell’isola anglosassone fino ad arrivare nella nostra regione. Eventi, serate a tema si stanno moltiplicando nei locali friulani. Ma nel mondo dello sport c’è qualche atleta dal cuore verde? Ovviamente sì, nella Rugby Udine. Dopo aver scambiato recentemente quattro chiacchiere con il pilone Francesco Mezzavilla, che si è detto un grande estimatore della nazionale irlandese (http://www.mondoudinese.it/altri-sport/rugby/rugby-udine-mezzavilla/), oggi vi proponiamo l’intervista alla terza linea friulana (originaria di Palmanova) classe ’90 Sebastiano Folla, che due anni fa ha vissuto un’esperienza formativa importante proprio in Irlanda.

Folla, per ciò che ha constatato lei, qual è l’aspetto che rende il rugby in Irlanda uno sport di primo piano?

Innanzitutto devo dire che per me è stata un’esperienza bellissima, forse la stagione più divertente della mia carriera. Sono partito per Belfast ad agosto 2014 e sono rientrato in Italia a maggio 2015. Giocavo per gli Instonians. Da quello che ho visto io, una cosa che fa la differenza in maniera importante è che cominciano a giocare a rugby già a scuola. Nel sistema scolastico irlandese sono previste attività extra-curricolari, che vengono fortemente incentivate. Oltre al rugby, si possono scegliere teatro, musica o altre discipline sportive. La differenza rispetto a noi è che già all’interno dell’orario settimanale sono previste delle ore dedicate a queste attività. I ragazzi sono seguiti da tecnici di rugby, non da insegnanti di educazione fisica. Se pensiamo che gli studenti del quinto anno facevano due allenamenti in palestra a settimana e 3 o 4 in campo durante l’orario scolastico, cioè più di quello che facciamo noi normalmente… così sì è possibile coltivare una passione. In Italia è diverso. Praticare uno sport implica togliere tempo agli studi ed è per questo che molti sono costretti a rinunciare. In Irlanda c’è un “sistema integrato” reale. Il fatto, poi, che il rugby sia uno sport molto conosciuto fa sì che ci siano molti ragazzi che lo praticano e quindi c’è un livello decisamente più alto nelle squadre.

Rugby Udine Folla 2Parliamo ora di attualità. Domenica scorsa avete battuto il Valsugana Padova per 27-12 al Gerli, conquistando la vetta solitaria della Poule 2 Retrocessione, con 3 punti di vantaggio sulla seconda. Possiamo dire che la serie A 2016-2017 è sempre più vicina? 

Direi di sì. L’obiettivo era vincere per essere tranquilli. E’ da tanto che diciamo che vogliamo fare bene per evitare patemi nel prosieguo della stagione. Adesso mancano ancora un paio di vittorie, ma abbiamo imboccato la strada giusta.

Guardando i numeri, la vostra differenza punti è sempre notevole: +50 con ben 131 fatti e solo 81 subiti. Solo il Cus Genova nella Poule 1 ha fatto meglio (+61)…

Facciamo tanti punti, è vero, ma ci manca un po’ la gestione delle partite. Spesso ci capita di avere dei momenti di calo nei quali li subiamo. Questo è l’aspetto sul quale dobbiamo lavorare un po’, ma siamo consapevoli delle nostre qualità e scendiamo sempre in campo con l’obiettivo di portare a casa la vittoria.

Dopo un’annata particolarmente sfortunata viste le varie assenze per infortunio, state ritrovando la condizione migliore?

Sì, le assenze sono state una costante di questa stagione. Anche domenica non eravamo benissimo perché eravamo contati. Adesso dovremmo tornare tutti (o quasi) a disposizione per ultime cinque gare.

Il prossimo appuntamento è nuovamente all’Otello Gerli, domenica alle 14.30 contro il Cus Torino, secondo nel girone. Un altro scontro diretto da non fallire…

Ed è una gara particolarmente sentita, visto che nel Cus giocano due ex compagni: Luca Bombonati e Sergiu Ursache. Luca lo conosco da anni, abbiamo giocato insieme nelle giovanili della Rugby Udine, e con Sergiu abbiamo condiviso diverse stagioni qui. Tutti noi ci teniamo a fare e sicuramente anche loro due. Si prospetta una bella partita.

(foto: MarioLuigi RIVA)

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