Rugby Udine, Francescutti: già concentrati sulle prossime gare

Rugby Udine, Francescutti: già concentrati sulle prossime gare

Il campionato di serie A è fermo, ma la terza linea veneta ha già la testa alle sfide con Casale e Vicenza che si giocheranno a dicembre all’Otello Gerli: “La salvezza passerà attraverso questi impegni, stiamo lavorando bene”

Un gradito ritorno in bianconero. Nicolò Francescutti, terza linea classe ’89 orginaria di Treviso, è tornato in estate a Udine dopo varie esperienze in Veneto (l’ultima stagione ha difeso i colori del Casale). Desideroso fin da subito di mettersi a disposizione della squadra, l’ex Benetton si sta confermando un giocatore di grande affidabilità negli schemi di Alan Edmond. “Sono tornato a Udine – ha spiegato a MondoUdinese.itcon nuovi stimoli, per confrontarmi con una nuova realtà e per raggiungere la salvezza il prima possibile“. Idee chiare, dunque, per Nicolò, che alla ripresa del campionato di serie A della Rugby Udine Union Fvg, prevista per domenica 4 dicembre alle 14.30 all’Otello Gerli di Paderno, si ritroverà davanti proprio gli ex compagni del Casale.

Francescutti, come sta vivendo il secondo capitolo della sua avventura in bianconero?

La squadra è buona anche se molto giovane, siamo un bel gruppo, con un allenatore che stiamo cominciando a conoscere, attraverso confronti quotidiani. Conosco diversi giocatori da Macor, a Barella, Giannangeli, Lo Schiavo, Taddio, Marconato, Corbanese, Di Pietro… La società, poi, è solida e presente, ora il nostro principale obiettivo è salvarci quanto prima.

La mischia era stata il punto debole della Rugby Udine la scorsa stagione…

Giocandoci contro lo scorso anno posso confermare che era il punto debole. Quest’anno sono arrivati alcuni giocatori più importanti, ci stiamo allenando separatamente rispetto i trequarti proprio per cambiare registro e risolvere alcune problematiche di reparto. Qualche buon risultato, sia a Treviso con la Tarvisium sia a Vicenza con i Rangers, l0 abbiamo  ottenuto nel pacchetto di mischi,a sia in touche che in mischia chiusa. Speriamo di continuare così anche dopo la sosta, che ci vedrà impegnati con Casale. Sarà un bel banco di prova.

A proposito di Casale, vi state già preparando o state lavorando sui singoli reparti?

Dal mio punto di vista, ma credo che anche i miei compagni la pensino allo stesso modo, la partita con Casale abbiamo già iniziato a prepararla dopo Vicenza. E’ una partita che può garantirci o quasi la salvezza. Dobbiamo sfruttare al meglio il fattore casa e dobbiamo tirare fuori quel qualcosina in più per conquistare punti importanti, ricordandoci dell’andata quando eravamo a +19 punti a 20 minuti dalla fine e l’abbiamo persa in malo modo. Credo che quella sconfitta ci sia servita da lezione.

Che idea si è fatto del girone 3 nel quale è inserita la Rugby Udine Union Fvg?

Rispetto lo scorso anno è molto più equilibrato, con squadre molto vicine. Le individualità si sono appiattite, Casale e Tarvisium hanno perso qualcosa, mentre Udine e Valsugana hanno recuperato. I giochi resteranno aperti fino all’ultima giornata, speriamo di vincere le prossime due gare con Casale e Vicenza, visto che giocheremo entrambe in casa.

Dal punto di vista tecnico e caratteriale che tipo di giocatore è?

Penso e spero di essere un buon esempio per tutti, sia in campo sia a livello umano. Non sono una persona che cerca di mettersi in mostra o che fa i grandi discorsi da “leader”, ma ci tengo a dare il buon esempio in campo, attraverso un buon placcaggio, una buona meta, una buona percussione.

In generale, ha un rugbista di riferimento?

Dico la verità, io guardo molto il rugby, ma non ho mai avuto un giocatore in particolare a cui aspirare. Diciamo che giocando terza linea provo a emulare, nel mio piccolo, giocatori come il neozelandese Richie McCaw, che rappresenta un riferimento per tutti.

Apriamo, infine, una parentesi dedicata alla Nazionale, che sabato scorso ha conquistato una vittoria storica contro Sudafrica. Un exploit isolato o l’inizio di un nuovo corso?

Seguo con piacere la Nazionale, soprattutto avendo due ex compagni ai tempi del Treviso, Tommaso Benvenuti e Simone Favaro, che giocano. Li sento spesso. Con gli All Blacks ci siamo presentati appena voltato pagina… ma con il Sudafrica ci siamo rifatti. Credo si stia aprendo un ciclo importante. L’allenatore è molto presente, la squadra c’è, bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare sia a livello di Nazionale che di club. Sono proprio quest’ultimi che riforniscono il team azzurro…

Sabato a Padova ci sarà l’ultimo test match con Tonga. Che Italia dobbiamo aspettarci secondo lei?

Sarà sicuramente una partita fisica, molto simile a quella giocata contro il Sudafrica. E’ necessario bissare il successo di cinque giorni fa, anche senza eccellere. Dopo la vittoria con il Sudafrica, che magari non è più quello imbattibile di qualche anno fa ma è pur sempre quarto nel ranking mondiale, dobbiamo vincere con Tonga. Conta solo il risultato.

 

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