Rugby Udine, Friggeri: “Vogliamo andare ai play-off”

Rugby Udine, Friggeri: “Vogliamo andare ai play-off”

Domenica ultimo appuntamento dell’anno (solare) per i ragazzi di Edmond che saranno impegnati a Padova contro Valsugana. Un’eventuale vittoria con bonus consentirebbe l’accesso diretto alla Poule Promozione. Il pilone argentino: “Stiamo lavorando bene, il gruppo è in crescita”

Vincere per vivere un finale di stagione senza patemi. Domenica alle 14.30 la Rugby Udine Union Fvg sarà di scena in provincia di Padova contro il Valsugana per il penultimo turno del girone 3 di serie A. Un’eventuale successo con bonus contro la capolista garantirebbe ai ragazzi di Alan Edmond l’accesso diretto alla Poule Promozione. Ecco perchè Corbanese & compagni si stanno allenando al massimo per allungare la striscia positiva e accedere alla fase più succosa del campionato. Fondamentale sarà il lavoro della mischia, determinante nelle ultime gare, come racconta a MondoUdinese.it il pilone Federico Friggeri, una delle new entry a disposizione di coach Edmond. Nato il primo settembre del 1992 a Rosario (in Argentina), dove ha iniziato a giocare a rugby a soli 5 anni nel Plaza Jewell Club Atletico del Rosario, Federico è arrivato in Italia nell’estate del 2015, al Cus Torino, e da alcuni mesi veste la casacca bianconera.

Friggeri, innanzitutto come si sta trovando a Udine?

La squadra è in crescita, c’è un progetto valido. Mi sto trovando veramente molto bene con i compagni, con l’allenatore e anche per quanto riguarda il sistema di gioco. Mi sono inserito velocemente. Per quanto riguarda la città, mi trovo un po’ meglio rispetto a Udine rispetto Torino. Là vivevo in centro e tutto il giorno c’era confusione… qui sono in posizione abbastanza centrale, però è molto più tranquillo. Mi piace di più.

Parliamo ora del campionato. Domenica, grazie alla schiacciante vittoria contro Badia, avete consolidato il secondo posto nel girone e ora avete la possibilità di accedere alla Poule Promozione, ma di fronte c’è Valsugana…

Sì, è stata una vittoria importante per noi e in questi giorni ci stiamo preparando al meglio per domenica. Valsugana attualmente guida il girone, è una squadra molto forte in casa, però noi siamo tranquilli, stiamo lavorando bene per portarla a casa. Ci teniamo ad andare subito ai play-off. Questo è un gruppo che sta crescendo. Nella prima parte del girone abbiamo alternato vittorie ad alcune sconfitte all’ultimo minuto. Ma la pausa di novembre, per gli impegni della Nazionale, è stata molto importante per noi, perchè ci ha consentito di lavorare su alcuni dettagli e di confermare la volontà di andare tutti nella stessa direzione.

Che differenze ha riscontrato tra il rugby in Argentina e in Italia?

Il gioco è più dinamico in Argentina. Mi ritengo fortunato a essere qui a fare il professionista, cosa che in Argentina non mi è stato possibile.

Ha un punto di riferimento tra i “big” del presente o del passato?

Non ho mai avuto un idolo. Mi piace guardare le partite di tutte le squadre e di volta in volta cerco di capire chi è il giocatore più forte nel mio ruolo in quel momento. Io posso giocare da pilone sinistro, destro o tallonatore, ma cerco sempre di migliorare carpendo tecniche e trucchi dei giocatori più importanti. Attualmente il più forte è Marcos Ayerza, pilone sinistro argentino classe ’83 del Leicester. Lui è un esempio per me. Peccato che non giochi in nazionale, ma in Argentina c’è un regolamento che non consente di vestire la casacca della nazionale ai rugbisti che giocano in Europa.

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