Riecco la Rugby Udine, Giannangeli: “Siamo carichi”

Riecco la Rugby Udine, Giannangeli: “Siamo carichi”

Dopo tre settimane di pausa riparte la serie A: i friulani saranno di scena domenica pomeriggio all’Otello Gerli contro Casale: “Rispetto all’andata siamo cresciuti molto come gruppo”

La Rugby Udine Union Fvg è pronta per il grande rientro. Dopo tre settimane di sosta per gli impegni della Nazionale con Nuova Zelanda, Sudafrica e Tonga, domenica riparte la serie A e la formazione allenata da Alan Edmond sarà di scena allo stadio Otello Gerli di via del Maglio (calcio di invio alle 14.30) contro il Casale, secondo in classifica nel girone 3, a +4 dai friulani. Per la Rugby Udine, dunque, si tratta di un vero e proprio scontro diretto il cui peso specifico potrebbe diventare interessante in ottica salvezza. Per questo i tuttineri si sono preparati al meglio, come ha raccontato a MondoUdinese.it la seconda linea classe ’86 originaria de L’Aquila Antonio Giannangeli.

Giannangeli, come sta la squadra? Siete pronti per ripartire?

Lo spirito è quello giusto. In queste tre settimane abbiamo lavorato molto bene agli ordini di Edmond, siamo riusciti a curare quei dettagli che solitamente vengono trascurati durante la settimana tipo. Siamo molto preparati. Abbiamo recuperati parecchi infortunati, ci presentiamo quasi al completo. Siamo davvero molto carichi. Casale è una squadra molto fisica, molto aggressiva, noi dovremo cercare di esserlo ancora di più, provando a contrastarli nei loro punti di forza.

Questa potrebbe essere una sfida “decisiva” per il vostro campionato?

Sì, ma non tanto a livello di classifica, direi piuttosto dal punto di vista mentale. Loro sono davanti di noi e all’andata in trasferta abbiamo perso all’ultimo minuto. Sulla carta era una partita alla nostra portata, potevamo vincerla, ma il risultato ci ha visto uscire dal campo sconfitti. Secondo me, quindi, se dovessimo riuscire a vincere questo incontro ci darebbe quel quid in più per essere maggiormente performanti nelle partite successive.

Da quella partita a oggi, quali passi avanti avete compiuto?

Sicuramente siamo molto più gruppo. Abbiamo inserito sei elementi nuovi e siamo molto più amici, aspetto che fa la differenza, soprattutto nel rugby. Rispetto all’inizio della stagione, ora comprendiamo meglio l’allenatore. Inizialmente era difficile capire cosa volesse da noi, ora invece riusciamo, quasi sempre, a proporre in campo ciò che viene provato in allenamento. Personalmente mi sento bene e vedo il gruppo che sta altrettanto bene.

Infine, vorrei aprire una parentesi. Lei fa parte di una selezione rugbistica del Triveneto, chiamata Friulanders, che venerdì si è resa protagonista di un evento benefico al BSide contro la violenza sulle donne (leggi qui). Com’è andata?

E’ stata una bellissima serata. Mi ha colpito particolarmente vedere moltissima gente, pronta a dare il proprio contributo per una giusta causa. Siamo riusciti a vendere tutte le magliette che avevamo preparato per l’occasione e soprattutto ci siamo divertiti moltissimo.

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