Rugby Udine, il bilancio di Zorzi: “Stagione da 6+”

Rugby Udine, il bilancio di Zorzi: “Stagione da 6+”

L’ala/estremo della formazione friulana è stato protagonista delle ultime due giornate di campionato: “Il cambio di ruolo mi ha favorito”. Intanto il suo futuro prossimo sarà particolarmente “green”: “Vorrei laurearmi in Scienze per l’ambiente e la natura”

Campionato terminato, ma non è ancora tempo di vacanze per i giocatori della Rugby Udine. I tuttineri, infatti, si stanno ancora allenando in attesa del rompete le righe da parte del coach Maurizio Teghini. Anche ieri sera, dunque, la formazione friulana, reduce dal ko di misura a Padova contro Valsugana (che è costato il primo posto nella Poule Retrocessione),  ha proseguito la preparazione sui campi del centro sportivo della Leonorso, in via Planis. Conclusa la stagione con la conferma della serie A – categoria che la Rugby Udine difende dal 2004 -, per i bianconeri è tempo di bilanci. Anche per Luca Zorzi, ala classe ’92 originario di Treviso, che, dopo essere cresciuto nel Tarvisium, ha visto da vicino l’Eccellenza con la maglia del Rovigo (militava nell’Under 23, ma non riuscì mai a esordire in prima squadra) prima di approdare alla Rugby Udine nell’estate del 2012.

Zorzi, dopo una stagione molto travagliata è arrivata la salvezza. C’è più rammarico per essere stati esclusi dalla lotta promozione o più soddisfazione per il traguardo raggiunto?

Entrambe le cose, a inizio stagione l’obiettivo era partecipare al Poule Promozione. Sfortunatamente per pochi punti e per alcuni errori nostri in campo non ci siamo riusciti. Siamo contenti di esserci salvati, dispiace però di aver perso l’ultima partita, tra l’altro nell’ultima azione del match e in maniera un po’ strana. Per com’è andata la gara in generale avremmo meritato di vincere.

Se dovesse dare un voto alla stagione della Rugby Udine sarebbe…?

Darei 6+, perché, come dicevo prima, non siamo riusciti a qualificarci per la Poule Promozione, ma la seconda fase della stagione è stata piuttosto agevole, non così complicata.

Per quanto riguarda lei, che bilancio traccia di questa stagione?

L’ho vissuta tra alti e bassi, ovviamente, ma mi sono trovato bene con la squadra. Le ultime due gare, in particolare la penultima, sono state più piacevoli per me, in quanto ho cambiato ruolo. Prima ho sempre giocato ala, mentre in queste ultime due partite sono stato impiegato da estremo, un ruolo più congeniale per le mie caratteristiche.

Quali sono i suoi obiettivi ora?

Gli obiettivi primari sono legati allo studio. Vorrei laurearmi in tempi rapidi in Scienze per l’ambiente e la natura. Vivo il rugby principalmente come divertimento, che è il modo migliore di affrontarlo dal mio punto di vista. Spero di continuare a giocare e divertirmi per molto tempo.

Quindi vede il suo futuro ancora bianconero?

Spero di sì, ma non dipende solo da me. Vedremo quali sono le intenzioni della società.

Nel dna della sua famiglia c’è molta palla ovale…

Sì, è vero. Mio fratello Alberto, che è del ’90, gioca in serie A con il Tarvisium come estremo. E’ grazie a lui che mi sono trasferito a Rovigo, ho seguito le sue orme. Rappresenta uno degli “esempi” più importanti per me. Quest’anno il Tarvisium si è qualificato per la Poule Promozione ma non è riuscito ad accedere alle semifinali per l’Eccellenza. Comunque ha ampiamente raggiunto l’obiettivo prefissato.

(foto: Mario RIVA)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy