Udine Union Fvg, Ferrarin: “Settore giovanile tra le priorità”

Udine Union Fvg, Ferrarin: “Settore giovanile tra le priorità”

Il presidente del club bianconero sottolinea: “L’obiettivo è portare l’Under 18 nel girone Elite e far crescere il vivaio per avere una prima squadra competitiva e friulana”

di Redazione

A dieci giorni dall’inizio del campionato – domenica primo ottobre la Rugby Udine Union Fvg sarà di scena a Padova contro il Petrarca – il presidente bianconero, Massimo Ferrarin, fa il punto della situazione senza nascondere il proprio entusiasmo per questa nuova annata che va iniziando sotto i migliori auspici e con tanti programmi ed obiettivi da portare a compimento. “Il mini rugby – spiega il massimo dirigente friulano – riprende ufficialmente l’attività già domenica 24 settembre con la partecipazione al Torneo del Caimano a Casale sul Sile e già annovera doppie squadre in tutte le categorie, una positiva conseguenza del primo camp estivo e della promozione del rugby compiuta attraverso l’attività nei parchi cittadini e nella scuola e con la collaborazione con la cooperativa Tilda. Il progetto di micro rugby organico alla società è un valore aggiunto per la società ed avvicina allo sport ed al rugby i piccolissimi”.

SETTORE GIOVANILE. Nel frattempo le categorie Juniores paiono pronte a confermare il buon lavoro dello scorso anno e la vittoria dell’Under 16 contro il Casale ne è la riprova. “In Under 18 – puntualizza Ferrarin – c‘è una novità importante che speriamo diventi strutturale. I due atleti udinesi, Mattia Ferrarin e Marco Gregori, convocati con l’Accademia Fir Under 18 di Treviso, hanno deciso, pur vivendo durante la settimana nella struttura federale, di restare a giocare con il proprio club e non si trasferiranno in alcuna società veneta come avveniva negli scorsi anni”. “L’obiettivo dichiarato della Rugby Udine – continua – è quello di portare la squadra Under 18 nel girone Elite e vincere con continuità a livello giovanile, di modo che la squadra Seniores possa diventare veramente nel medio termine l’espressione del territorio regionale, vogliamo essere nel rugby italiano come la Slovenia nella pallacanestro europea! In effetti, fino ad oggi, gli atleti regionali sono stati costretti ad emigrare in Veneto per trovare la qualità, e non intendo tecnica, quanto organizzativa e di mentalità, una progettualità chiara e condivisa, che qui mancava. Ma ora Udine è pronta ad accogliere il ritorno dei suoi atleti e a consentire a tutti di esprimersi al meglio, portando con orgoglio la maglia del proprio club”.

IMPIANTO. La Rugby Udine ha poi in corso il grande progetto  di rifacimento dell’impianto sportivo di via XXV Aprile, che vedrà la luce nella primavera del 2018 (i lavori sono in corso) e che vedrà il club dotarsi di due campi da rugby da allenamento ed una palestra per la muscolarizzazione, creando a Udine un polo per il rugby, che non ha eguali. “La società – conclude Ferrarin – ha poi acquisito nuovi dirigenti e rinnoverà il direttivo. Mai come quest’anno si lavora in armonia, con un obiettivo comune e soprattutto con tanto entusiasmo”.

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