Tavagnacco: Di Filippo chiede più cattiveria sottoporta

Tavagnacco: Di Filippo chiede più cattiveria sottoporta

Dopo la sofferta vittoria di Vittorio Veneto, l’allenatrice gialloblu vuole più cattiveria da parte delle sue. Le parole del presidente Moroso e delle giocatrici Filippozzi e Piai

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La vetta del Campionato di serie A femminile dista solo 6 punti. Il cammino è ancora lungo, visto che si è appena concluso il girone di andata, ma sognare non costa nulla. Soprattutto quando le vittorie arrivano anche senza giocare al massimo delle proprie potenzialità.

«Abbiamo conquistato i 3 punti ed era quello che volevamo fare – afferma Sara Di Filippocommentando la partita contro il Vittorio Veneto –. Certamente la gara non è stata una delle nostre migliori, con gli avversari che ci hanno messo spesso in difficoltà. Non siamo state abbastanza cattive sottoporta e per questo non siamo riuscite a concretizzare le tante occasioni avute. Il problema della partita è stato questo».
La squadra, comunque, ha dimostrato di essere maturata rispetto all’inizio del Campionato: «Non abbiamo commesso gli stessi errori di qualche mese fa, dopo la vittoria di Firenze. Le ragazze sono cresciute, quindi ora cercheremo di dare continuità alla nostra stagione».
Sull’esordio di Filippozzi, l’allenatrice gialloblu aggiunge: «Sono contenta per Roberta, ha fatto una partita intera dopo tanti mesi. E’ stato un buon inizio per lei e un ottimo acquisto per noi».

Resta umile ma match winner Roberta Filippozzi: «Sono contenta in primis per i tre punti, che ci servivano e che sono arrivati nonostante una prestazione non brillantissima, mia e della squadra. Per quanto mi riguarda, sono qui per ritrovare una buona condizione fisica: sono stata ferma 8 mesi, la strada è ancora lunga».
Quella di Vittorio Veneto è stata una partita speciale per Natasha Piai, che proprio al Barison è cresciuta: «E’ stato emozionante tornare a Vittorio Veneto dopo quattro anni. Penso di aver giocato la mia peggiore partita, ma spero sia dipeso solo dall’emozione».

Alla trasferta veneta ha partecipato anche il presidente Roberto Moroso: «Abbiamo sofferto ma alla fine siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Però, per essere una squadra di vertice, bisogna imparare a concretizzare le occasioni che si creano. La squadra si è impegnata ma non ho rivisto il bel gioco espresso contro il Mozzanica».

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