Tavagnacco: La prima vittoria ha portato entusiasmo

Tavagnacco: La prima vittoria ha portato entusiasmo

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La netta vittoria in Coppa Italia contro il Pordenone, ha portato entusiasmo in casa Tavagnacco. La prima uscita ufficiale fa ben sperare per il proseguo della stagione, soprattutto dopo aver visto in azione le ultime arrivate, Lana Clelland su tutte, capace di creare un sacco di palle gol e di mettere a segno due reti.
Il presidente Roberto Moroso fatica a contenere tutto il suo entusiasmo: «Una partita come questa – afferma – è importante perché ti fa capire a che punto è la squadra e quanto lavoro c’è dietro. Si vede che la voglia di fare è molta, il gruppo è buono e le ragazze si cercano molto bene in campo. Siamo solo all’inizio, ma sono ottimista».

Molto, però, resta ancora da fare, come chiarisce l’allenatrice del Tavagnacco, Sara Di Filippo: «E’ stata una buona gara, chiusa già dopo mezz’ora, come avevo chiesto alle ragazze in spogliatoio. Ho visto cose buone, soprattutto nella fase offensiva, e meno buone, in quella difensiva, ma abbiamo ancora tempo per cercare i giusti equilibri. Sono comunque soddisfatta dalla prestazione globale della squadra».
Dopo un anno si è rivista in campo anche Sara Penzo, il portiere infortunatosi alla prima giornata dello scorso campionato. «Ha fatto una prestazione di carattere, si è sentita la sua presenza in campo, e di questo sono felice – aggiunge Di Filippo –. Adesso deve mettere vicino altri minuti, senza dimenticare che abbiamo a disposizione una vasta gamma di portieri».

Il derby con il Pordenone è stata una partita speciale per Chiara Paroni, una delle tante ex in campo. «E’ andata bene dal punto di vista del risultato: un 6 a 0 meritato, frutto della capacità della squadra sul campo e dell’impegno messo in allenamento in queste settimane. Adesso pensiamo alla partita con il Marcon in casa». Il Tavagnacco giocherà il secondo turno di Coppa Italia domenica 11 ottobre alle 14.30. «I tre punti conquistati – continua Paroni – fanno morale e ci compattano ancora di più: però dobbiamo tenere i piedi per terra perché siamo solo all’inizio». Com’è stato giocare il primo derby con la maglia del Tavagnacco? «Dopo tanti anni trascorsi in una squadra (il Pordenone) è chiaro che i ricordi e le emozioni sono tanti».

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