Campionato Carnico a rischio sospensione

Campionato Carnico a rischio sospensione

Il campionato carnico non è nuovo a violenze e maleducazione. Anni fa un arbitro dovette rifugiarsi in una caserma dei carabinieri dopo un inseguimento all’americana da parte di alcuni tifosi che lo contestavano. Storie che non arrivano da regioni remote e lontane, ma dal Friuli.
Oggi la storia sembra ripetersi con episodi gradi sempre più frequenti.
E non è da escludere una scelta drastica. Come riporta il Messaggero Veneto, il torneo potrebbe essere sospeso.
Il della Federcalcio regionale, Gianni Toffoletto ci sta pensando seriamente. Oggi la Federcalcio Fvg riunirà il suo direttivo per la delicata riunione-fiume dell’ammissione delle centinaia di squadre dilettantistiche ai campionati, ma si parlerà anche dell’allarme-vuolenza nel Carnico. «La misura è colma, abbondantemente superata» fa soltanto sapere Toffoletto, che non esclude nelle prossime settimane decisioni drastiche. E lunedì per il futuro immediato del campionato della montagna sarà una giornata clou. La delegata Fgci al carnico Flavia Danelutti, infatti, ha riunito alle 19 a Tolmezzo tutte le componenti del calcio carnico: dirigenti delle 41 societàà, capitani delle stesse e rappresentanti degli arbitri. Obiettivo: cercare di capire perché la situazione sia degenerata. Guardandosi negli occhi. «Dobbiamo andare avanti – spiega la Danelutti – per rispetto ai centinaia di sportivi veri che rendono possibile il miracolo del “carnico”». Si vuole con vorza isolare gli episodi di violenza.
Ma se non ci sarà una risposta concreta sui campi, lo scenario non potrebbe che diventare la sospensione.
Intanto si registra la squalifica di tre anni  per un centrocamista dell’Ovarese, Federico De Antoni, per aver “esibito” i genitali di fronte al pubblico del match tra la sua squadra e la Folgore di Invillino di mercoledì scorso.  

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