Capello: “Juve avanti, le altre difettano in qualità”

Capello: “Juve avanti, le altre difettano in qualità”

Il tecnico friulano è stato premiato nel pomeriggio dall’Assoallenatori di Udine per la sua straordinaria carriera. Sull’arrivo di Delneri all’Udinese ha sottolineato: “Nelle ultime avventure era stato criticato molto, questa è la sua rivincita”

La Juventus si è laureata campione d’inverno con due turni d’anticipo, l’ennesima attestazione di forza di una squadra che, per la sesta volta negli ultimi sei anni, sta vivendo una stagione da assoluta protagonista. Campionato finito? Probabilmente sì. Ne è convinto Fabio Capello, tecnico originario di Pieris (in provincia di Gorizia), premiato nel pomeriggio dal Gruppo provinciale di Udine dell’Associazione italiana allenatori calcio (Aiac) nel Salone del Consiglio della Provincia di Udine. Nel corso della premiazione, l’ex ct della Russia ha parlato dell’andamento della serie A.

Come avevo dichiarato con largo anticipo – spiega Capello -, era prevedibile che non ci sarebbe stata una concorrenza per la Juventus. Quest’anno la squadra di Allegri è partita al rallentatore, ma come ogni anno recupera velocemente. Higuain e anche altri dovevano adeguarsi a una mentalità, a un tipo di lavoro, a una società che dà tutto, ma anche ti chiede tutto. Se vincerà, come credo che succederà, sarà la sesta volta, ciò significa che le concorrenti sono molto deboli. La distanza sembra abissale, quindi speriamo che in poco tempo riescano ad accorciare questo gap. Sei anni consecutivi è un’esagerazione. Cosa manca alle altre? Mancano i giocatori di livello superiore, perchè la Juventus ha organizzazione, giocatori e mentalità”.

Sul premio ricevuto dall’Aiac Udine, Capello sottolinea: “Ha sempre un grande sapore essere premiati nella propria regione. Ti fa tornare indietro, ti fa ripensare a tanti momenti passati, vissuti, soprattutto per me che sono andato via da questa terra molto giovane. Quando rientro nella mia regione sento il calore… le radici riprendono forza per dare freschezza all’albero che è un po’ vecchio (sorride, ndr)”. E, a proposito di Friuli, in questo momento la squadra più importante, l’Udinese, è proprio allenata da un friulano, Gigi Delneri, che sta raccogliendo davvero sorprendenti. “Sicuramente quella di Gigi è stata una scelta coraggiosa, ritornare nella propria regione, nelle proprie origini ti invoglia a dare qualcosa di più e soprattutto vorresti che la squadra esprimesse qualcosa di più e qualche volta questo non accade. Sono molto contento di quello che sta facendo Gigi, che tra l’altro è un amico, sta dimostrando tutto il suo valore. Nelle ultime avventure era stato un po’ criticato, questa è una sua grande rivincita. Ritengo che soprattutto per gli allenatori di una certa età sia importante dimostrare che, con loro esperienza, possono creare quel gruppo, quella motivazione necessari per raggiungere le vittorie”. 

Tra tutti i colleghi che siedono sulle 20 panchine di serie A, Capello indica il collega del Napoli Maurizio Sarri come uno degli allenatori più validi: “Gli allenatori sono tutti bravi se hanno dei buoni calciatori – la premessa dell’ex tecnico di Juve e Roma -, c’è qualcuno che riesce a rendere di più, c’è qualcuno che riesce a fare dei danni, perchè la cosa più dannosa che possa fare un allenatore è mettere i giocatori nelle posizioni sbagliate. Se devo dire un allenatore che ha creato di freschezza di gioco credo sia Maurizio Sarri”.

Oltre a Capello, l’Aiac ha consegnato il Premio Comuzzi, giunto alla ventunesima edizione e creato in memoria dell’ex allenatore dell’Udinese Gigi Comuzzi. Davanti a una platea incredibilmente numerosa, composta da allenatori, dirigenti, arbitri, autorità e giornalisti, è stato premiato Roberto Peressoni della Valnatisone.

Nel corso dell’evento – presentato dal giornalista Guido De Michielis – sono intervenuti il presidente dell’Aiac Udine Gianni Tortolo il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini, il presidente del Coni Fvg Giorgio Brandolin, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Udine, Piernrico Scalettaris, il coordinatore del Settore giovanile e scolastico del Friuli Venezia Giulia della Figc Giovanni Messina, il consigliere federale Renzo Burelli, il neo-presidente regionale dell’Aiac Dante Cudicio che ha introdotto la premiazione di Capello.

Oltre a Capello e Peressoni sono stati consegnati altri riconoscimenti a: Ezio Degano (settore giovanile, Allievi Ancona); Alessandro Zampa (preparatore dei portieri, in ricordo di Olindo Del Bianco); Sara Di Filippo (calcio femminile, Graphistudio Tavagnacco); Elio Maran (Giovanissimi Asd Sangiorgina); Andrea Zompicchiatti (Giovanissimi Aurora Buonacquisto); Roberto Vanone (Giovanissimi Majanese); Antonio Vadacca (Allievi Tarcentina); Aurelio Parisi (Juniores Cormonese); Simone Temporini (Prima categoria girone A Camino); Rino Busato (Prima categoria B Tarcentina).

Tra i presenti nel Salone del Consiglio provinciale anche mister Massimo Giacomini, Della Siega e Piva per l’Aia di Udine, Faustino Anzil, il presidente dell’Ussi Fvg Piero Micoli,

Tra le novità dell’edizione 2016 anche l’istituzione di tre Premi alla carriera, consegnati a: Fernando Fino, Otello Petris e Giancarlo Spagnolo.

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