Il Pordenone ingrana la quinta: ora i Ramarri sono terzi

Il Pordenone ingrana la quinta: ora i Ramarri sono terzi

Il Pordenone batte anche il Renate: neroverdi bellissimi, ma anche umili nel saper soffrire nella ripresa per tenere il risultato e pi colpire in contropiede per il 2-0 finale firmato Pederzoli e Filippini. Che li proietta a 37 punti al terzo posto.

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Il Pordenone ingrana la quinta (vittoria consecutiva) e vola. Al terzo posto in classifica in attesa del completamento del turno, ma oggi si ente ancora più grande. Perché oltre al gran gioco del primo tempo ha saputo anche soffrire e mostrare una difesa attenta e compatta. Il merito del lavoro di mister Tedino è evidente: questa squadra incarna l’umiltà e l’orgoglio del suo tecnico.

E’ subito il Pordenone a dettare legge: all’8′ il primo squillo, con il sinistro a giro di Filippini sventato in angolo da un provvidenziale intervento aereo di Di Gennaro.  Al 14′ altra grande occasione per i “Ramarri“: cross perfettamente calibrato da Pederzoli, imperioso stacco di Ingegneri, che da pochi passi manda sopra la traversa.
E’ quasi un monologo in campo che si concretizza  al 23′ direttamente su calcio piazzato. Favolosa la parabola di Pederzoli, Castelli preso in controtempo e 0-1.
Alla mezzora si sveglia il Renate che prima cerca la rete su azione, poi allo scadere reclama per un rigore per una presunta spinta in area. Ma per quanto visto i neroverdi vanno negli spogliatoi meritatamente in vantaggio.

Nella ripresa il renate attacca a testa bassa, ma ancora una volta il Pordenone mostra maturità respingendo tutti gli attacchi. Al 15′ doppio provvidenziale intervento di Tomei (di piede) sull’affondo di Di Gennaro. Al 26′ azione di Ekuban, il cui tiro potente termina sul fondo. Mister Colella si gioca le ultime carte a disposizione: Ntow rileva Iovine, Curcio prende il posto di Ekuban. La risposta di Tedino è pressochè speculare, con Berrettoni dentro per Strizzolo.
E al 39′  il Pordenone sigilla il risultato. Buratto si invola a destra e mette al centro un pallone che Filippini deve solo spingere in rete.
Netta questa affermazione  che proietta i neroverdi in  alto. Molto in alto: e parlare di Serie B oggi non è fantasia.

La squadra di Tedino non solo gioca bene, ma sa anche soffrire quando deve. E ha individualità (vedi Pederzoli, ma non solo) che in Lega Pro sembrano davvero dei marziani.

RENATE – PORDENONE 0-2

RENATE (3-5-2): Castelli; Di Gennaro, Malgrati, Teso; Anghileri, Valagussa (10′ st Chimenti), Pavan, Scaccabarozzi, Iovine (26′ st Ntow); Ekuban (29′ st Curcio), Napoli. A disposizione: Moschin, Sciacca, Solini, Graziano, Galli, Florian. All. Colella

PORDENONE (4-3-1-2): Tomei; Boniotti, Stefani, Ingegneri, Martin; Mandorlini, Pederzoli, Pasa; Cattaneo (15′ st Buratto); Filippini, Strizzolo (27′ st Berrettoni). A disposizione: De Toni, Parpinel, Castelletto, Berardi, Talin, Ramadani, Valente, Cosner. All. Tedino

ARBITRO: Sig. Miele di Torino (Sig. Margheritino – Sig. Fantino di Savona)

RETI: 23′ Pederzoli, 39′ st Filippini

NOTE: Giornata fredda con cielo coperto, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Pederzoli, Martin (P). Calci d’angolo: 6-3 per il Renate. Recupero: 0′ pt

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