La Sacilese vuole diventare un piccolo Barcellona

La Sacilese vuole diventare un piccolo Barcellona

Il punto sulle regionali di Serie D: La Sacilese fresca di cambio al vertice vuole risalire la china, a Trieste tanti nuovi volti in campo

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In casa Sacilese è tempo di futuro. La nuova proprietà, facente capo  alla cordata dell’imprenditore Andrea Giusti, si è insediata e l’obiettivo è salvarsi sul campo, per poi far crescer iil club liventino, come lo stesso Giusti afferma al Messaggero Veneto: «Retrocessione? Al momento non ci voglio nemmeno pensareFaremo il possibile per salvare la categoria. Se poi non ci riusciremo, allora valuteremo altre strade, come quella del ripescaggio, o di un’immediata risalita dall’Eccellenza. Abbiamo importanti progetti per la Sacilese: la città è vicina alla squadra, c’è uno stadio accogliente, ci sono i presupposti per fare bene. E intendiamo pure rafforzare il settore giovanile. Senza esagerare, e con le dovute proporzioni, vorremmo far diventare la Sacilese una piccola Barcellona del Friuli».

Da Sacile a Trieste: all’Unione è soprattutto tempo di mercato, tra i nuovi arrivi c’è l’italo-ghanese Emanuel Abrefah, che ha un trascorso anche con il Viktoria Pilsen. L’obiettivo da oggi è far integrare vecchie  nuovi per cercare di rimediare a una classifica deficitaria.

Lo stesso vale per il Monfalcone e per il Fontanafredda, altre regionali in crisi in classifica. Il 2016 deve portare una svolta, tra queste quattro squadre si giocherà la salvezza.

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