Morte Zuccheri: Salgono a tre gli indagati

Morte Zuccheri: Salgono a tre gli indagati

Pe la morte di Fabio Zuccheri sono saliti a tre gli indagati dalla Procura di Udine. Lo riporta il Messaggero Veneto.
Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati dopo la morte di Fabio Zuccheri, portiere ventenne di Crauglio di San Vito al Torre, giovane promessa del calcio stroncato da un malore la settimana scorsa dopo aver accennato una corsa al primo allenamento della stagione sul campo del Sevegliano.
Oltre a Marco Caviglione, medico dello sport ed ex consigliere provinciale di Savona, finito nei guai in qualità di responsabile del centro medico sportivo “Olos” di Savona, dove nell’agosto 2014 il ragazzo era stato sottoposto alla visita per il rilascio del certificato di idoneità sportiva, la Procura intende verificare anche l’operato di Lorenzo Grazioli, il medico di Varazze di 33 anni (compiuti oggi) che si è occupato dell’anamnesi del portiere friulano.
Terzo indagato è il presidente del Sevegliano, Francesco Vidal, di 74 anni, che abita a pochi passi dal campo sportivo dove si è verificata la tragedia. L’ipotesi di reato formulata dal pm Andrea Gondolo è quella di omicidio colposo. La Procura vuole insomma capire se in qualche modo quella morte poteva essere evitata.
Al momento l’attività di acquisizione di tutta la documentazione medica è ancora in corso e si snoda dal Friuli alla Liguria.
Intanto, sempre come riportato da quotidiano, il padre dello sfortunato calciatore ha chiesto che i funerali si svolgano sul campo di pallone dove si è accasciato e dove ha coltivato i suoi sogni.

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