Pordenone, ecco la domanda per la Pro

Pordenone, ecco la domanda per la Pro

Lunedì scade il termine ultimo per la domanda (con relative garanzie finanziarie allegate) per il ripescaggio in lega Pro. Il Pordenone non esiterà nel depositarla, poi si vedrà che cosa sentenzieranno in lega.

Intanto Mauro Lovisa ha spiegato a Il gazzettino che la speranza potrebbe passare anche per la via diretta della riammissione: «Da quello che mi hanno detto – racconta Lovisa – siamo in tre a presentare regolare domanda di ripescaggio: noi, Albinoleffe e Seregno (proveniente dalla Lega D, ndr). I posti disponibili sono almeno una decina. Siamo tranquilli. Anche il nuovo commissario Tommaso Miele ci conosce, ha acquisito informazioni e sta parlando bene di noi».

In Lega Pro tra fallimenti e scandali (Dirty Soccer), nulla è ancora scritto e le possibilità per i Ramarri sono molteplici. «È da dicembre – ricorda sempre Lovisa al quotidiano – che denuncio l’irregolarità del campionato dovuta a situazioni economiche strane: squadroni fatti con giocatori mai pagati. Da qui, oltre che da un problema strettamente morale, nascono le gare truccate o vendute. Il disagio e il malessere erano avvertibili da tempo. La sfiducia a Macalli e il commissariamento ne sono la prova più evidente. Il governo del calcio – spiega  – è progressivamente finito nelle mani di chi con il calcio ha poco a che fare. Deve tornare nelle mani dei presidenti, di chi spende di tasca sua per gestire le società. Sono convinto che dopo le elezioni del nuovo consiglio la situazione cambierà radicalmente. Per questo è importante restare in Lega Pro».

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