Pordenone: Rossitto all’addio, tutto da ricostruire

Pordenone: Rossitto all’addio, tutto da ricostruire

Il Pordenone, mentre si lecca le ferite della retrocessione, deve pensare al futuro. La prima cosa da fare (anche in previsione della richiesta di ripescaggio) è l’iscrizione alla serie D.
Mauro Lovisa dovrà adempiere a questo primo appuntamento per poi presentare il ricorso alla Lega Pro. L’iscrizione va presentata entro la metà di luglio, il tempo c’è, anche per capire chi non sarà in regola al 30 giugno quando i club devono iscriversi nella  terza serie. Il costo per accedere alla Lega Pro da ripescati non è di poco conto: la fideiussione è di 600 mila euro più un versamento cauzionale a fondo perduto di altri 600 mila.

Non mancheranno sorprese, questo appare certo, senza scordare che c’è anche l’inchiesta ‘Dirty Soccer’ che potrà cambiare ulteriormente le carte in tavola.
Chiamarla estate calda è poco, il Pordenone però deve trovare prima di tutto la forza dentro di sé per ripartire.
Le incognite non mancano, a partire dalla guida tecnica. Mercoledì  il presidente neroverde e Fabio Rossitto dovrebbero incontrarsi per sancire il divorzio.

Il nodo è importante perché al di là dei sogni di ripescaggio c’è da affrontare il presente. Al buco in panchina si potrebbe anche aggiungere quello in società, visto che anche Lovisa non è certo che rimanga in sella se il Pordenone dovesse giocare tra i dilettanti (cosa che il campo ha sancito).

I dubbi sono tanti perché la categoria sarà decisiva: in caso di Lega Pro è spuntato anche il nome di Alessandro Calori, mentre in caso di D tutto sarebbe da decifrare.
Infine gli addii certi tra i calciatori: Bertolucci, Ferrani, Fissore, Ghinassi, Rosania, Bjelanovic, già rientrato in Croazia, Franchini e Maracchi non saranno più neroverdi a prescindere dalla categoria.

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